Il Parto delle Nuvole Pesanti in concerto a Seregno sabato 10.

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Sabato 10 ottobre dalle 16.30 all’Auditorium di Piazza Risorgimento a Seregno, in occasione di Su la testa – musiche contro le mafie, Il Parto delle Nuvole Pesanti torna in concerto nei teatri per raccontare la fiaba e la musica del suo ultimo album Sottomondi (Wmusic/Icompany) assieme a brani del progetto Terre di Musica, viaggio tra i beni confiscati alla mafia.

Ricordiamo che Su la testa – musiche contro le mafie è un evento organizzato dalla Rete di Associazioni per la legalità e giustizia sociale di Seregno (MB), rete di realtà attive sul fronte della legalità, ma non solo, di cui fanno parte associazioni, enti, istituzioni e anche singoli cittadini.

Prima del concerto è previsto l’intervento di Fabio Terraneo sul tema dei beni confiscati, con il racconto dell’esperienza del progetto “Casa Nostra” dell’associazione Il Mosaico.

L’ingresso in auditorium è gratuito, ma è necessaria la prenotazione, scrivendo a legalita.seregno@gmail.com

La formazione sul palco dell’Auditorium Seregno

Salvatore De Siena – voce, chitarra e tamburelli

Amerigo Sirianni – chitarra, mandolino e cori

Mimmo Crudo – basso e cori

Antonio Rimedio – fisarmonica e tastiera

Manuel Franco – batteria e percussioni

Il Parto delle Nuvole Pesanti ha finora realizzato 13 album, avvalendosi di importanti collaborazioni di artisti e scrittori tra cui quella con Claudio Lolli, Roy Paci, Teresa De Sio, Fabrizio Moro, Tony Canto, Carlo Lucarelli, Carmine Abate e Vito Teti.

La sua musica fonde stili e linguaggi differenti, dall’etno-rock mediterraneo degli esordi, passando per la canzone d’autore, fino all’originale world music abbracciata nell’ultimo disco Sottomondi, dove la band racconta di un’umanità caleidoscopica e senza voce, fatta di bambini, donne, immigrati ed emarginati, attraverso canzoni e musiche che servono per vivere, resistere e, a volte, cambiare.

Tra i brani di successo della band calabro/bolognese, si segnalano Onda Calabra, colonna sonora di Qualunquemente, film di Antonio Albanese, che ha ottenuto la partecipazione al Festival del Cinema di Berlino e la nomination come Migliore Canzone al David di Donatello, Giorgio che ha avuto la nomination al Premio Amnesty International e L’imperatore che è stato considerato tra i mille brani più rappresentativi della storia della canzone italiana (“Antologia della Canzone Italiana 1861-2011”).

Il suo live, portato su palchi importanti, sia nazionali (Primo Maggio, Premio Tenco, Sanremo Rock) che internazionali (New York, Bagdad, Fortaleza, Londra, Berlino, Lisbona, Praga, Budapest), è un crocevia di suoni e liriche, di ironia e allegria, miscelati a momenti teatrali e a imprevedibili follie, capace di coinvolgere il pubblico in sfrenate danze e in canti corali ma anche di far riflettere sul nostro tempo e di regalare suggestioni oniriche. Il Parto propone dal vivo brani storici come Riturnella, Lupu, Raggia, Ciani, Piccola mia e canzoni più recenti come Uomini viaggianti, La nave dei veleni, Crotone, Vento di scirocco, fino ai pezzi dell’ultimo album tra cui Niente Ninna per l’uomo ne’, Non sono mai stato socià, Naturaleza viva e L’ignoranza è figa. Una band che ha fatto dei concerti dal vivo uno dei momenti più magici, irrefrenabili ed emozionanti della sua storia.

Ma il progetto del Parto va oltre la musica. Nel teatro ricordiamo Roccu u Stortu e Slum e nel cinema Doichlanda, I colori dell’abbandono ed Alèteia. Di rilievo sono anche i progetti culturali tra cui La Valigia d’Identità e Terre di Musica – Viaggio tra i beni confiscati alla mafia realizzato con la collaborazione di Libera, che testimoniano il forte impegno sociale della band.

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