Fnp Cisl Milano Metropoli, la Federazione dei pensionati della Cisl di Milano e dell’hinterland, ha nominato questa mattina la nuova segreteria nelle figure di Gabriella Tonello, segretaria generale e Luigi Maffezzoli e Franco Desiante in qualità di segretari. La segreteria coordinerà il sindacato dei pensionati che, a Milano e nella città metropolitana, conta 49.880 iscritti.
L’elezione della nuova segreteria si è svolta dopo il Congresso della Fnp Cisl Milano Metropoli dei giorni 1 e 2 dicembre al teatro Pime a Milano.

 

La giornata del 1® dicembre del Congresso ha visto i pensionati discutere di salute, non autosufficienza, lavoro, previdenza e welfare. Si è parlato dei bisogni attuali e futuri della popolazione anziana, a Milano e nell’hinterland. Negli ultimi dieci anni in Lombardia si è registrato un saldo negativo costante tra nascite e decessi. La popolazione non cala solo per effetto dei flussi migratori, ma invecchia. L’età media in Lombardia è di 45 anni. Nella città metropolitana il rapporto tra popolazione con oltre 65 anni e popolazione in età lavorativa (che comprende anche inattivi, disoccupati e studenti con più di 15 anni) è del 35,8%. La media dei componenti per famiglia è poco sopra i due membri; a Milano città oltre il 50% delle famiglie è composta da una sola persona, qualche percentuale in meno nell’hinterland. (Dati Comune di Milano e Fnp Cisl Milano Metropoli).
In un quadro simile i bisogni di welfare, di medicina del territorio, di assistenza destinati alla terza età sono destinati ad aumentare. L’attuale offerta di servizi della Lombardia, dalla sanità alle soluzioni per la non autosufficienza, non basta.

 

il 2 dicembre si è tenuta una tavola rotonda dedicata alla sanità e al welfare. Hanno partecipato Lamberto Bertolè, assessore al Welfare del Comune di Milano, Andrea Orlandi, sindaco di Rho, Onesto Recanati, segretario Fnp Cisl Lombardia, Pietro Cantoni, dipartimento Welfare Fnp Cisl Lombardia e Roberta Vaia, segretaria Cisl Milano Metropoli. Si è parlato della riforma sulla sanità da poco approvata per la Lombardia: per Roberta Vaia, la riforma “include sulla carta una rete territoriale importantissima, ma come sindacato siamo preoccupati perché pensiamo si farà fatica a coprire i vari spazi con le risorse attuali”.

 

Per quanto riguarda le Case di Comunità nella provincia, è necessario un coordinamento per definire in quali comuni saranno destinate, in quali ci saranno, invece, gli ospedali di Comunità. Su Milano, dice Vaia, “Abbiamo chiesto un tavolo a Comune di Milano e Ats per ragionare su come potranno essere dislocate e Case e Ospedali di comunità”.
Per Onesto Recanati, Fnp Cisl Lombardia, è importante ricordare anche il tema della non autosufficienza, le criticità sul personale, negli ospedali e nelle Rsa. “Occorrono nuovi profili per tutto il personale medico, per gli infermieri, per gli operatori sanitari”.
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