Il modo migliore per iniziare ad investire? Chiediamolo all’esperto.

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Molti dei nostri lettori si chiedono quale sia il modo migliore per iniziare ad investire: lo chiederemo quindi ad un esperto di finanza che risponderà alle domande che più frequentemente vengono poste quando si parla di trading, ossia Gianluca Polito.

 

Ma cosa ne direbbe di procedere lei con le presentazioni?

“Certo. In breve, dopo aver conseguito una laurea magistrale in Finance and Risk Management ho frequentato un corso presso la NYU (Università di New York) in gestione avanzata di rischio e di portafoglio. Successivamente, ho speso un anno nell’ambiente lavorativo della finanza tra Parigi e Bologna prima di riprendere gli studi. Inoltre, sono redattore presso BrokerAffidabili.it, dove diamo risposta alle domande più comuni degli investitori, e aspiranti tali, in modo da guidarli verso investimenti consapevoli.”

Quali sono i dubbi più comuni per qualcuno che vuole investire le proprie finanze nel mercato?

“Le domande differiscono molto in base alla conoscenza pregressa. Generalmente, le domande di chi bazzica già da tempo questo settore sono molto specifiche mentre chi inizia per la prima volta chiede semplicemente da dove studiare le basi della finanza o dove fare trading. In quest’ultimo caso, rimando direttamente a brokeraffidabili.it, dove c’è risposta a tutte le domande più generiche.”

 

Dove suggerisce di fare trading?

“Prima di poter fare trading bisogna avere un conto che lo consenta. Tale conto può essere aperto in banca o su una delle varie piattaforme di trading online. Ogni scelta implica dei costi differenti. Non è vero che le piattaforme online sono prive di commissioni. Nessuno lavorerebbe gratis, non trova? Semplicemente, le commissioni richieste dalle piattaforme sono diverse dalle commissioni richieste dalle banche. Credo fortemente che BrokerAffidabili faccia chiarezza su tale aspetto. Difatti, è possibile trovarvi recensioni imparziali e trasparenti dei vari broker online.”

 

Quando si parla di finanza ancora oggi esiste la netta separazione tra coloro che la vedono come mezzo magico per diventare milionario e coloro che guardano con diffidenza il mercato finanziario?

“Sarò sincero, in parte il mondo della finanza merita questo scetticismo. La virtù delle cose è però nel mezzo. Io credo che con la finanza sia possibile guadagnare ed essere economicamente indipendenti. Di certo, partendo da 1000€ sarà difficile, se non impossibile, diventare ricchi. Quello che suggerisco sempre è di iniziare in primis con un conto demo presso uno dei diversi broker online così da poter fare pratica, visto che non vengono utilizzati soldi reali. Successivamente, partendo da cifre relativamente basse come 1000€ o 5000€ si può pensare di investire risparmi veri. Qualora ci sia il desiderio, l’investitore potrebbe poi allocare una percentuale delle sue entrate mensili agli investimenti. In tal modo, ritengo che nel medio-lungo periodo si riesca ad accumulare una cifra importante tramite la quale sarà possibile arrotondare in modo significativo il proprio salario. Quello che deve essere chiaro sono i rischi dell’investire in borsa. Non esiste guadagno sicuro negli investimenti, tanto meno in quelli finanziari. Esiste invece una relazione tra rischio e ritorno atteso dalla quale non si sfugge quasi mai. Con un po’ di tecnica ed esperienza, però, è possibile diminuire il rischio, questo è certo. Gli investimenti vanno fatti in modo lucido e ponderato.”

 

Quali sono i temi principali che dovrebbe studiare un futuro investitore?

“E’ difficile affrontare temi avanzati della finanza per un principiante perché la finanza quantitativa è molto matematica. Tuttavia, quello che le persone a volte non capiscono è che per iniziare ad investire non è necessario avere le conoscenze richieste ad investitori sofisticati, ma solamente quelle fondamentali. Ci sono diversi articoli a tal riguardo sul nostro sito, tutti scritti da laureati in finanza che, ad oggi, lavorano o hanno continuato la carriera accademica in veste di dottorandi. Riassumendo, quello che mi sento sempre di suggerire è di concentrarsi sui seguenti argomenti:

  1. Conoscenza degli strumenti finanziari e delle varie asset class come azioni, forex e obbligazioni. Inizialmente penserei all’acquisto di un ETF, in quanto strumenti diversificati, in base ai propri gusti e alla propria avversione al rischio;
  2. Avere principi di valutazione aziendale e consapevolezza delle figure riassuntive dei bilanci come gli EPS e il Price Earnings. Difatti, suggerirei di imparare a valutare anche le azioni delle singole compagnie;
  3. Essere sempre aggiornati sugli sviluppi politico-economici e saperli interpretare in ottica di mercato: in finanza, 15 minuti separano il presente e le aspettative del future dalla preistoria;
  4. Comprendere le principali relazioni macroeconomiche come quella tra tassi di interesse e valore di una valuta;
  5. Essere in grado di pensare con la propria testa: leggere le newsletter e visitare regolarmente i vari siti di finanza è cosa santa e giusta, ma bisogna sviluppare un proprio pensiero critico. Ad esempio, l’analisi fondamentale si basa sì sui valori di bilancio, ma la componente soggettiva è fortissima. Infatti, il target price fissato da Goldman Sachs per un titolo sarà quasi sicuramente diverso da quello di Morgan Stanley pur avendo tutte le conoscenze tecniche possibili a disposizione. Mi permetto di aggiungere un consiglio. Non seguite mai le mode: quando un investimento diventa di moda i big players del mercato da lì a poco liquideranno le proprie posizioni. In altre parole, quando una informazione rilevante, anche privata, diventa pubblica e viene incorporata nel prezzo, se il suddetto prezzo continua a salire per aspettative che si autoalimentano senza nessun valore reale dietro a sostenere il tutto, potremmo essere dinanzi a ciò che viene definita comunemente una bolla.”

 

Lei non ha parlato di analisi tecnica. Per quale motivo?

“Giusta osservazione. Io potrei definirmi un accademico della finanza, ed è giusto che si sappia che nelle Università l’analisi tecnica non viene insegnata. Ci sarà un motivo. Questa analisi viene molto sponsorizzata perché è di immediata comprensione, ma è comprovato che sia anche fallace. Brevemente, è un tipo di analisi che si basa su movimenti di prezzi e di volumi di scambio ben precisi. Alla luce di tali movimenti, un investitore dovrebbe attendere un dato comportamento dei prezzi stessi. Se fosse una scienza esatta saremmo tutti ricchi. Non nego che alcuni indicatori possano essere utili, ma non baserei mai una scelta di investimento su questo tipo di analisi soltanto. Reputo però possa essere utilizzata per il timing di un investimento, ovvero il tempo di entrata e di uscita da una posizione. Diffidate da chi vende l’analisi tecnica come strumento per fare soldi. Mentono sapendo di mentire.”

 

Per concludere, dove possiamo trovare ulteriori suoi consigli per investire con successo nei mercati finanziari?

Ad oggi, tutte le informazioni che rilasciamo sono sul nostro sito, BrokerAffidabili.it  Troverete sia le recensioni sui broker per scegliere quello più adatto alle vostre esigenze, sia consigli generali su come investire.

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