Coronavirus, i riders: lavoriamo rischiando multe di 5.000€.

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epa07761160 French freelance deliverers for food courier service Deliveroo's gather in Paris, France, 07 August 2019 during a day of protest after Deliveroo company announced a change of their delivery daily rates. EPA/Christophe Petit Tesson

“Ancora in strada senza garanzie” e col rischio di vedersi infliggere “multe fino a 5000 euro” mentre aspettano “davanti ai ristoranti”.

E’ uno dei tanti messaggi di protesta lanciati su Facebook in questi giorni di emergenza sanitaria per il Coronavirus da ‘Deliverance Milano’, un collettivo di rider, ossia di fattorini che fanno le consegne di cibo a domicilio.

Nel post i rider spiegano che rischiano di vedersi comminare le ammende dell’ordinanza regionale lombarda che vieta, tra le altre cose, gli assembramenti in luoghi pubblici.

“Abbiamo chiesto il blocco del servizio – scrivono i rider milanesi – ma né il Sindaco né il Governatore, nonostante la questione sia stata sollevata, venerdì al Tavolo in Prefettura su salute e sicurezza, hanno deciso di prendere provvedimenti in tal senso”.

La responsabilità “sociale e d’impresa, ancora una volta”, secondo i rider, viene scaricata, “sui suoi corrieri, mantenendo il servizio attivo nonostante i rischi”.

Se i numeri di “contagio restano alti nel mondo del lavoro, la sicurezza dei fattorini del cibo a domicilio registra invece i minimi storici, e non a causa soltanto della pandemia dilagante, ma delle istituzioni che faticano ad ascoltare la voce e la volontà dei lavoratori”. (ANSA)

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