Brand identity: è davvero necessaria?

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In una società in cui la comunicazione è tutto, comunicare correttamente quella che è la propria identità o il sistema di valori e idee che si intende associare al proprio marchio, è tutto. In sintesi, coltivare la propria brand identity in maniera corretta si rivela essenziale all’interno di una qualsiasi strategia di marketing.

 

Perché lavorare sull’identità del proprio brand?

 

In linea di principio, è necessario lavorare alla propria identità aziendale proprio perché il mondo, di aziende, ne vede fin troppe. In breve, ogni settore di mercato è ormai pieni di aziende in competizione tra loro e ognuna di esse sente sempre più forte l’esigenza di distinguersi dalle altre, spiccando in un modo o nell’altro agli occhi del consumatore. Ecco perché la brand identity non è soltanto un concetto: dietro questa espressione, centrale in qualsiasi strategia di marketing, si distinguono fattori visuali ed emozionali che devono far scattare associazioni positive nell’utente coinvolto, portandolo a prediligere la propria azienda piuttosto che quella dei competitor.

 

Alle volte, la propria identità di brand si può basare proprio su una missione ben specifica, quale è il caso di Betnero, che nel panorama dell’intrattenimento e dei casino online si distingue non soltanto per la varietà della propria offerta ludica, ma anche e soprattutto per la forte promozione al gioco responsabile; da questo assunto e dalla trasparenza e affidabilità degli algoritmi dei giochi proposti, dalle slot alle roulette, deriva non soltanto una chiara attrattiva per i giocatori abituali o occasionali, ma è dipesa anche l’autorizzazione a operare rilasciata dall’ADM, l’Agenzia delle Accise, delle Dogane e dei Monopoli, che in Italia esercita un diretto controllo su tutte le sale da gioco fisiche e online.

 

Gli elementi che costituiscono la brand identity

 

Definire la propria identità non è un obiettivo di immediata realizzazione. Si tratta di un processo che, per attecchire nell’immaginario del nutrito pubblico dei mass media, può avere bisogno di tempo. Tra gli elementi che contribuiscono alla definizione della brand identity, spiccano sicuramente:

 

  • Elementi fisici, direttamente legati alla definizione del logo, alla scelta dei colori da utilizzare e alle soluzioni di design da adottare. Non si tratta di pura estetica, perché è qui che convogliano tutte le associazioni che il pubblico effettuerà con quanto percepito sul brand in questione. Non è un caso che le campagne di marketing di maggior successo abbiano portato determinati loghi a diventare iconici per tutta la società contemporanea. Si pensi al mondo alimentare, al perfettamente riconoscibile logo della Coca Cola o ai due archi del Mc Donald, o a quello dello streaming online, con la N di Netflix accompagnata da quelle due note basse, che richiamano l’accesso al portale.

 

  • Personalità: i contenuti visivi devono essere accompagnati con coerenza da un messaggio ben preciso, da un tono di voce ben definito e costante, che si trasmetta ovunque sia presente il brand in questione. In breve, quando si segue una precisa strategia comunicativa, questa deve essere adottata su tutte le proprie piattaforme, siano essi profili social o siti web, blog o canali di comunicazione di qualsiasi altro tipo.

 

  • Relazione con il pubblico: qualsiasi slogan, logo o messaggio testuale deve essere pensato per un preciso pubblico, cui si intende rivolgersi con l’intento di risaltare nei confronti degli altri competitor. Bisogna dunque pensare a un pubblico cui rivolgersi, a un utente ideale cui offrire non soltanto un prodotto o uno specifico servizio, ma una relazione che coinvolga il cliente a livello emozionale e che lo renda attivo e partecipe in un processo pubblicitario da non subire passivamente. Ecco dunque che l’interazione diventa essenziale per tutte quelle piattaforme online che vogliono offrire esperienze e chiedono all’utente anche di lasciare recensioni su quanto vissuto: si tratta di un tratto ormai condiviso, in molti settori, da portali divenuti ormai iconici, come TripAdvisor nel mondo del turismo.

 

In conclusione, in un mondo reale e virtuale saturo di aziende in competizione, cercare di lavorare sulla propria identità di brand è l’unico modo per distinguersi in positivo dalla cerchia di competitor. Soltanto nel segno dell’unicità è possibili costruire un brand coerente e di successo, facilmente riconoscibile da un pubblico ormai fidelizzato e pronto a seguirne gli sviluppi futuri.