Borsa, apertura settimanale positiva sulla scia dei risultati elettorali.

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La Borsa di Milano. ANSA / Massimo Lapenda

Piazza Affari si rafforza e dopo mezz’ora di negoziazione il listino prende fiducia, con un risultato netto delle elezioni.

Il Ftse Mib, partito in cauto calo, guadagna ora l’1,29% a 21.338 punti.

Al centro dell’attenzione i titoli finanziari, il 29% dell’indice Ftse Mib e sono particolarmente sensibili allo spread BTP-bund. Intesa Sanpaolo sale del 2,7%, Unicredit dell’1,28%, Finecobank del 3,8 per cento Tra le società a controllo statale soffrono quelle dell’energia (Enel – 0,8% ed Eni -0,6%) ma Leonardo guadagna l’1,67% e Poste l’1,65 per cento. Corre Tim (+5% a 0,19 euro),uno dei dossier caldi sul tavolo del prossimo Governo.

Le Borse europee, invece, avviano in calo la prima seduta della settimana. Gli investitori concentrano la loro attenzione verso l’andamento dell’economica globale con l’aumentare dei rischi di recessione. Si guarda anche alle tensioni sui titoli di Stato ed all’evoluzione politica in Italia dopo il voto. Avvio in flessione per Parigi (-0,67%), Francoforte (-0,43%) e Londra (-0,1%).

Spread tra Btp e Bund a 231 punti base vicino ai valori della chiusura di venerdì (230 punti) nel giorno successivo alle elezioni. Il differenziale dopo un calo a 223 punti è poi risalito. Il rendimento del decennale italiano è in aumento al 4,41%.

Quotazioni dell’euro ancora in discesa in avvio di settimana: la moneta unica europea passa di mano a 0,9648 sul dollaro a fronte del valore di 0,9693 di chiusura di venerdì a New York. Giù anche la sterlina che tocca i minimi storici a 1,03 sulla valuta americana mentre l’euro recupera sullo yen a 138,85 (+0,58%).  (ANSA)