Artigianato protagonista di Expo Brianza.

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Questa nuova straordinaria edizione di Expo Brianza, dopo 39 anni di esperienza, ripropone in primo piano un mondo artigiano che, tra tradizione e innovazione, continua ad attirare l’attenzione e il gradimento degli espositori e di un folto pubblico come migliore espressione del made in Italy. Un evento che di anno in anno si amplia, coinvolgendo sempre più comuni, ultimi arrivati Ceriano Laghetto e Barlassina, e persino il Parco regionale delle Groane e della Brughiera Briantea“.

Walter Mariani, presidente dell’Unione Artigiani di Monza e Brianza, appare particolarmente soddisfatto dei risultati conseguiti in questi anni da Expo Brianza, intervenendo a margine della conferenza stampa di presentazione della fiera in programma dal 28 settembre al 6 ottobre a Bovisio Masciago.

“Unione Artigiani – spiega Mariani-, principale associazione di categoria del territorio, ha fotografato le imprese artigiane brianzole, autentica ossatura di un sistema produttivo studiato nel mondo, proprio in vista della tradizionale kermesse. Dati che testimoniano quanto sia ancora vivace e fertile l’artigianato locale“.

La Brianza infatti oggi conta 22.340 ditte artigiane, di cui quasi 3mila, il 16% del totale, con sede nella città di Monza. Ma è l’area occidentale della Brianza, quella dove si insedia Expo Brianza, ad ospitare il maggior numero di imprese artigiane del territorio: ben il 27%, più di 6mila unità attive.

Escludendo il capoluogo, le imprese artigiane individuali risultano per l’82% in capo a un italiano e per il 18% con un titolare di origine straniera. In particolare, le aziende “italiane” sono guidate in media per il 62% da imprenditori con età tra i 40 e i 60 anni, mentre quelle “straniere” sono più giovani, con ben il 69% nella fascia 30/50 anni.

Sul territorio, le imprese artigiane individuali sono radicate per il 33% nella zona occidentale, che comprende i Comuni di Varedo, Bovisio Masciago, Cesano Maderno, Seveso, Barlassina, Meda, Seregno, Lentate, Lazzate, Misinto, Cogliate e Ceriano Laghetto, per un totale di 4.601 aziende, di cui 3.779 con titolare italiano e 822 guidate da un imprenditore di origine straniera.

Segue la Brianza centro-meridionale, composta dai Comuni di Desio, Nova Milanese, Muggiò, Lissone, Vedano, Biassono, Macherio, Sovico e Lesmo, con il 32% (4.513 aziende, di cui 3.690 italiane e 823 straniere).

A distanza, si collocano la Brianza orientale (Arcore, Concorezzo, Agrate, Caponago,Burago, Vimercate, Usmate, Camparada, Carnate, Bernareggio, Aicurzio, Sulbiate, Bellusco, Ornago, Roncello, Busnago, Mezzago e Cornate d’Adda) con il 20% (2.869 imprese, di cui 2.292 italiane e 577 straniere), e la Brianza centro-settentrionale (Albiate, Triuggio, Correzzana, Verano, Giussano, Besana, Carate, Briosco, Renate e Veduggio) con il 15% (2.110 ditte; 1.813 italiane, 297 straniere).

Tra i settori maggiormente rappresentati, spicca l’edilizia con 4.321 aziende pari al 31% del totale delle imprese artigiane brianzole. Seguno a larga distanza l’impiantistica (1.837 realtà, il 13%) e la cura della persona (8%, 1.138 ditte) settore dove spicca la presenza femminile: il 72% dei titolari è infatti una donna.

“Di fronte a un orizzonte così nutrito e complesso – conclude Mariani -, Expo Brianza, così come la nostra associazione, si sforzano di valorizzare gli artigiani nella convinzione di dare visibilità a realtà che insieme costituiscono la vera ossatura del sistema produttivo locale, regionale e nazionale.”
EXPO BRIANZA

 

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