Ritratti, ultimo appuntamento con la Civica Scuola di Musica Claudio Abbado sabato 28 a Villa Simonetta.

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Ritratti, la fortunata rassegna di concerti monografici pomeridiani dedicati a singoli protagonisti della musica d’oggi o a specifici contesti nazionali e culturali  del panorama contemporaneo, uno dei numerosi progetti che rientrano nelle celebrazioni per il 160° anno di vita della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado  di Milano, giunge alla conclusione il 28 maggio a Villa Simonetta con un ritratto collettivo che nasce dal confronto tra due mondi musicali e i loro autori:

Est/Ovest: le Americhe e l’Europa, terreni d’elezione per l’incontro di culture diverse. Si esplorano così le varie prospettive della musica contemporanea del vecchio  e del nuovo continente e le opere di significativi musicisti di cui si raffrontano sonorità e stili compositivi: il messicano Victor Rasgado, le cui opere sono state eseguite  in tutto il mondo; la macedone Darija Andovka, autrice di progetti multimediali e di musica da camera, solistica, orchestrale, sinfonica, corale, da film, teatro, danza;  il mantovano Paolo Perezzani, allievo di Salvatore Sciarrino, presente con le sue composizioni in importanti rassegne e festival di musica contemporanea  in Italia, Olanda, Francia, Germania, USA, Canada, Giappone, Corea, Messico, Australia; il messicano Juan Trigos, creatore del concetto di Folklore Astratto  e fondatore, con Rasgado, dell’ensemble Sones Contemporáneos, specializzato nell’esecuzione di compositori messicani contemporanei.

Sarà l’ensemble Icarus vs Muzak, prosecuzione di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007,  a interpretare le composizioni dei quattro autori protagonisti dell’ultimo ritratto. Sempre nell’ottica della contaminazione, tratto distintivo  della rassegna fin dal primo appuntamento, il concerto si apre con due brani di Ottorino Respighi eseguiti da due allieve  della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado: Nebbie e Notte, su testi di Ada Negri.

Ritratti  4

Est/Ovest: le Americhe e l’Europa 

28 maggio 2022, Auditorium di Villa Simonetta, MI, ore 17.00

Ottorino Respighi, Nebbie (1906); Notte (1905)

Testi di Ada Negri

con gli allievi della Civica Scuola di Musica Claudio Abbado

Viviana Nebuloni, soprano 

Isabella Pusineri, pianoforte 

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Victor Rasgado, Beating (2021) per ensemble

Darija Andovka, DorMIrNO (2004) per flauto, clarinetto e pianoforte

Paolo Perezzani, Es muss sein! (omaggio a Beethoven) (2021) per ensemble

Juan Trigos, Variazioni concertanti (2021) per soprano e ensemble

Giulia Zaniboni soprano

Mimma Campanale, direttore

Icarus vs Muzak   

Benedetta Polimeni, flauto

Orfeo Manfredi, oboe

Alberto Delasa, clarinetto 

Michele Zaccarini, fagotto

Gilda Gianolio, arpa

Giorgio Genta, chitarra

Martino Mora, percussioni

Francesco Pedrazzini, percussioni

Yoko Morimyo, violini

Luca Colardo, violoncello

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Proveniente da una famiglia con radici musicali nello stato messicano di Oaxaca, Victor Rasgado ha iniziato i suoi studi di pianoforte all’età di sei anni. Dal 1984 ha studiato in Europa presso istituzioni quali la Royal School of Music in Inghilterra e in Italia presso il Conservatorio ”G. Verdi” di Milano, l’Accademia Chigiana di Siena e l’Accademia di Alta Perfezione Lorenzo Perosi. È vincitore del primo premio in quattro concorsi internazionali di composizione: IBEROAMERICANO (Spagna 1992), OLYMPIA (Grecia 1993), ALFREDO CASELLA (Italia 1993) e ORPHEUS (Italia 1994). In quest’ultimo, la sua opera Anacleto Morones è stata premiata, pubblicata e rappresentata in prima assoluta a Spoleto. Il suo catalogo include composizioni in diversi generi come opera, concerti, musica sinfonica, balletto, elettronica e per strumenti solisti. Molte di esse sono state registrate in Messico e in Italia e sono pubblicate principalmente da Ediciones Mexicanas de Música (Messico) e Ricordi (Italia). Ha organizzato in Messico i cinque Corsi Internazionali di Composizione “Franco Donatoni” (1993-98), di cui è stato assistente. Le sue composizioni fanno parte di forum e festival in varie parti del mondo; spiccano le presentazioni delle sue opere al Festival Internazionale Cervantino, Versailles e Parigi in Francia, Spoleto in Italia, Smithsonian a Washington DC, Ilkhom Theatre in Uzbekistan, Accademia Chigiana in Italia, Concertgebow (Paesi Bassi), Carnegie Hall negli USA. La sua opera per bambini El Conejo y el Coyote (Il coniglio e il coyote), commissionata dall’Istituto Nazionale di Bellas Artes (INBA, Messico) e dal pittore Francisco Toledo, è stata rappresentata in diverse lingue. 

Darija Andovska (1979) si è diplomata in composizione nella classe di Goce Kolarovski alla FMU Skopje, Macedonia; ha conseguito la laurea magistrale nella classe di Isabel Mundry (musica contemporanea), Andre Belmont (musica da film) e Domenico Ferrari (produzione) allo ZHdK di Zurigo, Svizzera; è stata iscritta a studi DA, sotto la guida di Chaya Czernowin, Harvard Institut, USA. Ha composto musica da camera, solista, orchestrale, sinfonica, corale e di progetti musicali, teatrali, di danza e multimediali. I suoi lavori sono stati eseguiti in Albania, Armenia, Austria, Azerbaigian, Bosnia ed Erzegovina, Belgio, Bulgaria, Canada, Croazia, Cina, Danimarca, Inghilterra, Francia, Germania, Georgia, Grecia, Ungheria, Italia, Irlanda, Macedonia, Malta, Messico, Montenegro, Norvegia, Polonia, Romania, Russia, Serbia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Spagna, Turchia, Ucraina, USA. La sua musica è stata pubblicata su CD in Svizzera, Bosnia ed Erzegovina, Italia, Macedonia, Serbia e Montenegro, Germania. Ha vinto numerosi concorsi anche per la musica da film e teatro in tutto il mondo. Da MusMA (Music Masters on Air) è scelta come uno dei migliori giovani compositori d’Europa per il 2013/2014. Ha vinto il Cultural Honor Award della città di Zurigo – Miglior compositore nel 2014 ed è stata ambasciatore musicale macedone per il progetto PECO 17+1 tra la Cina e i paesi dell’Europa centrale e orientale per il 2016/2017 e il 2018-2020. Ha vinto il premio statale “Panche Peshev” 2018 per i più alti risultati nell’arte musicale.

Paolo Perezzani è nato a Suzzara (Mantova) nel 1955. Si è laureato in filosofia presso l’Università di Bologna e ha studiato composizione con Salvatore Sciarrino. Nel 1986 ha frequentato i corsi del Centro di Sonologia Computazionale dell’Università di Padova e nel 1994 lo “Stage d’informatique musical de l’Ircam” 1994, a Parigi. Nel 1982 la composizione Diario per due flauti e pianoforte è stata selezionata per la partecipazione alla Rassegna “Opera Prima” di Venezia. Nel 1984 In quella vibrazione per clarinetto, viola e pianoforte ha vinto il Concorso di composizione del Festival delle Nazioni di Città di Castello. Nel 1986 vince il concorso per la partecipazione all’International Gaudamus Musicweek di Amsterdam con la composizione L’ombra dell’Angelo, per flauto.  Nel 1992 ha vinto il Concorso Internazionale di Composizione di Vienna con Primavera dell’anima (per orchestra), lavoro che è stato eseguito dalla Gustav Mahler Jugendorchester nell’ambito del Festival Wien Modern 1992, con la direzione di Claudio Abbado. Sue composizioni sono state eseguite in varie Rassegne e Festival di musica contemporanea in Italia, Olanda, Francia, Germania, U.S.A., Canada, Giappone, Korea, Messico, Australia. Nella sua produzione figurano tantissime formazioni, dall’orchestra alle produzioni per strumento solo.  Dal 1986 al 1990 è stato assistente di Salvatore Sciarrino ai corsi di composizione nell’ambito dei Corsi di Perfezionamento di Città di Castello. Dal 1990 è docente di composizione presso il Conservatorio di musica di Mantova.

Juan Trigos, messicano, è prolifico compositore e creatore del concetto Folklore Astratto. Tra le sue produzioni più rilevanti si trovano opere, sinfonie, cantate, concerti oltre a varia musica da camera e per soli. Le sue composizioni sono state eseguita in città di diversi paesi del continente americano, Europa e Giappone. Attualmente è direttore titolare del The Last Hundred Ensemble (Miami, USA) e della Sinfonietta MIQ (Guanajuato, Messico). Come direttore titolare della Sinfónica de Oxaca ha registrato musiche di Mabarak, Rasgado, Trigos e Villaseñor. Come titolare della Orquesta Sinfónica de Guanajuato ha registrato brani di Chávez, Gutiérrez Heras, Lavista, Quintanar, Someso, Vidaurri e propri. È stato direttore principale dell’Eastman BroadBand Ensemble (NY, USA), con il quale ha realizzato tour negli Stati Uniti, Italia e Messico. È stato anche titolare dell’Orquesta de Cámara de Bellas Artes (Città del Messico), direttore principale ospite della Camerata de las Américas e fondatore e direttore artístico della Sinfonietta de las Américas. Ha organizzato e prodotto il Festival International de Música Contemporánea Franco Donatoni, di cui è stato assistente, a Città del Messico (1993-96). L’Eastman School of Music di Rochester (NY), lo ha invitato come residente del prestigioso Howard Hanson Visiting Professor 2017. Nel 2020 ha ricevuto il premio Fromm Commission della Fromm Foundation della Università di Harvard.

 

Icarus vs Muzak è la prosecuzione della fortunata esperienza di Icarus Junior, prima formazione giovanile fondata e seguita dall’Icarus Ensemble nel 2007. Le produzioni dell’ensemble sono state portate negli Usa (San Francisco e Berkeley), Biennale di Zagabria, Spagna, Francia, Egitto oltre che nelle principali città italiane. Icarus vs Muzak prende il posto di Icarus Ensemble, fondato nel 1994, attivo in quattro continenti con presenze importanti quali il Festival Cervantino di Guanajuato, il Teatro Colon di Buenos Aires, Opera House del Cairo, Ars Musica di Bruxelles, Festival Manca, Theaterhaus Pragsattel di Stuttgart, Huddersfield Music Festival, Gaudeamus Week, Sonor Festival Baku, Tag fur der Neue Musik Zurigo, ISMC Lugano, Biennale Venezia, Biennale Zagabria, MITO, Teatro alla Scala di Milano, Teatro Regio Torino, Teatro Comunale Bologna, Teatro Regio di Parma, Teatro Valli di Reggio Emilia. Nel 2018 Icarus vs Muzak ha rappresentato l’Accademia di Brera all’interno di un progetto del Miur promosso dal Ministero dei Beni Culturali a Venezia a fianco della Biennale Arte. L’ensemble ha vinto il progetto selezionato dal Ministero degli Affari Esteri “Vivere all’Italiana in Musica” bando indetto per diffondere la musica italiana nel mondo. I prossimi impegni includono diverse tournée internazionali.