Venerdì 29 aprile alle ore 19.30 all’interno del consueto appuntamento I Venerdì del Babitonga presso i locali della Libreria Feltrinelli di viale Pasubio a Milano, sarà ospite Chris Jagger, fratello del leader dei Rolling Stones, una delle figure più interessanti della scena rock-folk inglese: ha composto oltre 100 canzoni e una dozzina di album, alcuni da solista, altri con la sua band Atcha.

Nel 1973 mentre Mick Jagger scalava le classifiche di mezzo mondo cantando Angie, you’re beautiful/But ain’t it time we say goodbye, suo fratello minore, Chris Jagger, pubblicava il suo primo disco, You Know the Name But Not the Face. La sua musica è una miscela esplosiva di cajun, zydeco, folk, blues e rock’n’roll. Da quel giorno sono trascorsi quasi cinquant’anni e Chris è ancora sulla cresta dell’onda, una carriera inevitabilmente influenzata dall’aura ingombrante del fratello, che però gli apre anche diverse porte e nei suoi dischi troviamo ospiti illustri del calibro di David Gilmour dei Pink Floyd o Gene Simmons dei Kiss.

L’appuntamento sarà l’occasione per il cantante di incontrare il pubblico e raccontare la genesi del suo suo nuovo disco, Mixing up the Medicine e del libro autobiografico Talking to Myself, entrambi editi da BMG. Il titolo del disco, realizzato insieme al pianista e storico collaboratore Charlie Hart, rivela l’amore viscerale di Jagger per Dylan e per quel tipo di canzone americana che ha influenzato tanto lui quanto gli Stones.

Talkint to Myself è, invece, un lungo viaggio, sfaccettato, esilarante, profondo; un viaggio di formazione di due fratelli cresciuti a Dartford nel Kent, per i quali naturalmente la musica esercita un ruolo fondamentale a cominciare dalla condivisione dell’amore per il blues, per proseguire con la storia degli Stones ed infine le peripezie delle esperienze di viaggio in India, Pakistan, Afghanistan e Israele. 

Chris Jagger si esibirà anche in un mini live, allestito in mezzo ai libri. Ad accompagnarlo, Alex ‘Kid’ Gariazzo, magistrale e versatile chitarrista, insieme alla fisarmonica di Roberto Bongianino.