LA RISONANZA DI FABIO BONIZZONI
STAGIONE 2022

È VISIONARIO IL VIVALDI DI FABIO BONIZZONI

PRIMO CONCERTO 2022 A MILANO PER LA STAGIONE DE LA RISONANZA, CHE PROPONE DAL VIVO UN PROGRAMMA APPREZZATISSIMO SUL PALINSESTO DE LA RISONANZA ON AIR (WWW.ONTHEATRE.TV): SI TRATTA DI UNA SCELTA DI CONCERTI VIVALDIANI, CHE FABIO BONIZZONI DESCRIVE COME VISIONARI, PROPONENDONE UNA LETTURA, ANCORA UNA VOLTA, UNICA E ORIGINALE.

 

Sabato 26 febbraio

Museo Nazionale Scienza e Tecnologia

ore 17.30

 

CONCERTI VISIONARI

 

Antonio Vivaldi

(1678-1741)

Concerto per flauto “La notte” RV 439

Concerto in mi minore per fagotto RV 484

Concerto per flauto “Il Gardellino” per flauto RV 428

Concerto “La pastorella” RV 95

Concerto per violino “La tempesta di mare” RV 253

 

Elena Bianchi fagotto

Anna Stegmann flauto dolce

Ruiqi Ren violino

 

LA RISONANZA

Rossella Croce, Ulrike Slowik violini

Livia Baldi viola

Caterina Dell’Agnello violoncello

Paolo Bogno contrabbasso

 

Fabio Bonizzoni clavicembalo e direzione

 

 

DAL PROGRAMMA DI SALA

A cura di Fabio Bonizzoni

 

Antonio Vivaldi, uno dei più noti compositori del periodo barocco, raccoglie al tempo stesso lodi e biasimo. Per alcuni egli è tra i più grandi, se non addirittura il più grande, in virtù dell’immediatezza e della freschezza della sua arte. Per altri, invece, sono proprio queste peculiarità a farlo definire superficiale, prevedibile, ripetitivo. Vorremmo proporvi: possiamo non fare classifiche? Possiamo non esprimere necessariamente un giudizio? Scopriamo piuttosto insieme come egli sia stato, e non solo per il violino che era il suo strumento, un grande sperimentatore, un innovatore, un precursore dell’idea di musica descrittiva, vorremmo quasi dire della “musica a programma”. Scopriamo dunque insieme il programma di oggi che, non a caso, ci propone…

 

La notte

L’atmosfera iniziale è quella di un sonno inquieto, gravido di angoscia. Ritmo statico ma con i nervi tesi. Ed è proprio questa tensione a sfociare in un secondo movimento intitolato: Fantasmi! Sono sprazzi di suono che si proiettano verso l’acuto per ri-precipitare nel grave con la rapidità di una visione: momenti, lampi di pura follia. Seguono dei sussulti violenti: era sogno o realtà? No, era sogno per fortuna, e allora… un attimo di calma. Ma non per molto: l’incubo torna più pauroso di prima! e ancora ne siamo scossi dalla scrittura nervosa, dalle dinamiche improvvise ed estreme. Segue Il sonno: finalmente due minuti di calma, non succede niente, note lunghe e lente. Ma è già finito, il cuore torna a battere forte: e l’ultimo movimento ci riprecipita nell’incubo, vorremmo svegliarci, chiamare aiuto, ma non riusciamo…

 

Concerto per fagotto in mi minore

I protagonisti di questo concerto sono il fagotto e un violino, ma non il primo violino… il secondo. È lui che ha i temi più belli nel primo tempo, che canta e sussulta, mentre il primo violino accompagna con le ghirlande dei suoi bariolage. Anche questo è scrivere musica visionaria! E la parte del fagotto? Raccoglie in sé i due elementi: le note rapide del primo violino e le melodie del secondo! Il secondo movimento resta nel modo minore e ci culla in un’atmosfera malinconica dalla quale non vorremmo uscire… Ma ecco che arriva l’energia del terzo movimento, rapido, nervoso. Solo il fagotto, nei suoi soli, riesce talvolta a cantare: per il resto la musica è puro ritmo e dinamismo.

 

Il gardellino

L’intenzione descrittiva di Vivaldi, che il titolo esplicita, trova conferma nell’atmosfera “di idilliaca pace campestre propria del Gardellino, in cui il flauto ha un ruolo predominante e sembra imitare il canto degli uccelli in un gioco di invenzione melodica di straordinaria poesia della natura”.

 

La pastorella

Le ho contate: nel primo movimento il basso suona 365 note. Di queste, i La sono 121 e i Re 67; complessivamente, dunque, 188. Più della metà delle note (che sono 7, lo ricordiamo) sono dei Re e dei La. Un basso che, quantomeno, possiamo definire povero di invenzione melodica e di implicazioni armoniche. Eppure, Vivaldi il visionario, attraverso questa quasi eccessiva semplicità, riesce a dipingerci una scena bucolica esemplare in cui flauto e fagotto si rincorrono in un gioco infantile affascinante. Partecipano al divertimento anche altri due violini che si rispondono tra loro, quasi due altre ninfe minori sulla scena. Fa da intermezzo il movimento lento in cui immaginiamo la giovane Pastorella sognare di spiccare il volo e passare, dai giochi infantili, a quelli sentimentali.

 

La tempesta di mare

Molti dei concerti di Vivaldi furono scritti per l’Ospedale della Pietà di Venezia. Dobbiamo dunque immaginarci le sue musiche eseguite… dietro una grata, da giovani monache spesso dotate di un talento musicale fuori dal comune. La tempesta di mare viene da una delle raccolte più famose di Vivaldi Il cimento dell’armonia e dell’invenzione, la stessa che comprende, per intenderci, Le quattro stagioni. Molti dei suoi concerti sono concerti in cui egli ci descrive, in musica, un’attività, una stagione dell’anno o, come in questo caso, un evento della natura. Come nel concerto per flauto di poc’anzi, vediamo e sentiamo i flutti del mare, ma questa volta essi non sono calmi e tranquilli: qui ci troviamo nel bel mezzo della tormenta! E siamo scossi dalla sua violenza, ne sentiamo e vediamo i venti e i lampi. Per interpretare questo bellissimo concerto abbiamo invitato Ruiqi Ren, una giovane violinista cinese che abbiamo incontrato – così come i gruppi di giovani che presentiamo nella serie Sul Palco de La Risonanza – a Bertinoro, durante il nostro corso estivo. Vogliamo dare a questi giovani di talento uno spazio, un palcoscenico, in cui possano esibirsi e conquistarsi la nostra e la vostra ammirazione. Godetevi dunque le immagini e i suoni di questa Tempesta di mare!

Ingresso al concerto con biglietto scontato per il Museo: euro 7.50

Prenotazioni al link:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-risonanza-per-milano-concerti-visionari-pomeridiano-272102555067?aff=ebdssbdestsearch

 

Ringraziando per l’attenzione che potrete riservarci, il più cordiale saluto,

Raffaella

LA RISONANZA

www.larisonanza.it