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LA VOCE DI FEDERICA CASSATI LA PROTAGONISTA DEL TERZ’ULTIMO APPUNTAMENTO DI YOUNG PERFORMERS ON DIGITAL STAGE, LA STAGIONE CHE DIVERTIMENTO ENSEMBLE DEDICA A GIOVANI INTERPRETI E DUO SUL PROPRIO PALCOSCENICO VIRTUALE, WWW.DIVERTIMENTOENSEMBLE.TV.

 

IL CONCERTO DI FEDERICA CASSATI VA IN RETE MARTEDÌ 1 GIUGNO DALLE ORE 8.30 DEL MATTINO.

 

Del suo concerto scrive la stessa Federica: «Il bando [la call di Divertimento Ensemble per il progetto Young Performers on Digital Stage] per il quale ho costruito questo programma è stato per me un prezioso stimolo, che mi ha portata a concretizzare un progetto che avevo in mente già da un po’: collezionare un programma per voce sola, in modo da sfruttare l’isolamento dettato dal presente momento storico, studiando sul mio strumento, volto a ricercare e condensare diversi tipi di moti interiori che stavo attraversando e dare sfogo al mio bisogno interpretativo e comunicativo.

L’irlandese Jennifer Walshe scrive una collezione di folk song per tre cantanti, commissionata da Olaf Nicolai per i Neue Vocalsolisten Stuttgart; costituita da 30 frammenti, ogni cantante può sceglierne dieci. Ho scelto i primi dieci. Come si legge nella presentazione del ciclo, “questi frammenti di canzoni sono presentati come artefatti popolari, (…) lo stile di canto può essere rock – molto karaoke, molto Glee. (…) Tutto cantato in una maniera molto sentita e ultra entusiastica”.

Il programma prevede poi 5 delle 30 Proesie di Francesco Filidei su testi di Federico Maria Sardelli. Anche in questo caso si delinea, insieme al carattere “over-enthusiastic”, un certo gusto del tragicomico che sfiora a tratti il black humour, come quando si tratta di animali investiti sulla tangenziale, un baule che cade in testa e donnole che si ritrovano nel sugo.

Delle 14 Récitations di Georges Aperghis ho scelto quella dalla famosa forma ad alberello di Natale: a ogni riga si sommano un frammento all’inizio e alla fine, per cui l’espressione “Comme ça!” si ripete al centro di tutte le 19 righe. Il ciclo fu commissionato da Radio France e mette in sequenza frammenti di testo che, nello scorrere, ci danno idea di un senso compiuto anche quando non c’è; ho voluto privilegiarne l’aspetto musicale metronomico, piuttosto che coreografico, fermo restando che la teatralità della composizione è insita nella linea vocale stessa.

È molto noto il misticismo per cui Karlheinz Stockausen scrive Tierkreis. Sono nata il 21 dicembre: per chi segue l’astrologia, ho il “privilegio” di essere Cuspide fra due segni; dunque ho selezionato Sagittario e Capricorno, con tutto il rispetto che un punto interrogativo può racchiudere.

Antonio Covello sceglie la voce di contralto per Aux marges d’un chagrin muet, su testo di Antonine Artaud, per trattare il tema pandemico della solitudine in maniera indiretta: evita l’approccio didascalico, non facendo comparire la parola “solitudine”. Una richiesta di aiuto, il grido disperato della città di fuoco, fa scaturire in maniera metaforico-reale il sentimento di vuoto derivato dall’isolamento.

Risale al 2015 il progetto Hilgerd Files di Francesca Adamo Sollima. Il numero 3 è un omaggio alla compositrice donna Sofia Gubaidulina (“Aus den Visionen von Hildegard von Bingen” 1994): come lei, scrive per voce sola e sullo stesso testo. Si tratta delle parole che la santa proferì durante una delle sue visioni e quindi trascritte da un monaco di sua fiducia durante gli stati di trans. Le risonanze dei cymbali fanno da eco a questo misticismo tonale.

Troviamo Medea nei frammenti di testo in latino tratti dal settimo libro delle Metamorfosi di Ovidio. Come non pensare all’intonazione della frase “E che? Io son Medea” scolpita, come nella pietra, da Maria Callas nella musica di Luigi Cherubini? Anche Giorgio Colombo Taccani scolpisce il personaggio, nota dopo nota. Si alternano momenti statici introspettivi a sfuriate dal carattere aggrovigliato ed infuocato, dove prevale a mio avviso un sentimento: la rabbia».

 

Martedì 1 giugno

A pandemic research of inner feelings

 

Jennifer Walshe (1974)

A Folk Song Collection (2011):

  1. A Special Constable
  2. Abusive Texts
  3. My Adrenalin
  4. Affair
  5. Barista
  6. Beef Jerky
  7. Botox
  8. Cool Face
  9. Dan & Serena
  10. Dance in the Doorway

 

Francesco Filidei (1973)

Proesie (2020):

  1. Anymali I
  2. Trasloco
  3. Das Fröliche Alphabet
  4. Cane gonfio
  5. Pappardelle

 

Georges Aperghis (1945)

Da Récitations (1977/78): n. 11

 

Karlheinz Stockhausen (1928-2007)

Da Tierkreis (1974/75):

  1. Schütze- Sagittarius
  2. Steinbock- Capricorn

 

Antonio Covello (1985)

Aux marges d’un chagrin muet (2020)

 

Francesca Adamo Sollima (1987)

Hildegard File III per voce e piatti (2015)

  1. Gott!
  2. Nicht Nur
  3. Gesicht

 

Giorgio Colombo Taccani (1961)

Nox, Tellus (2006)

 

Federica Cassati voce

 

 

FEDERICA CASSATI, nata a Siena, ha conseguito il diploma in Canto presso il Conservatorio Franci di Siena e il Master of Arts in Music Performance presso il Conservatorio della Svizzera Italiana di Lugano, grazie alla borsa di studio della Fondazione Dr. Valentin Malamoud (CHUR). Ha seguito corsi presso l’Accademia di Palazzo Ricci a Montepulciano, l’Holzhauser Musiktage di Ammerland (Muenchen); presso Ticino Musica (Lugano- CH) ha approfondito lo studio del Pierrot lunaire con Luisa Castellani; presso l’Accademia Musicale Chigiana, ha frequentato il corso di perfezionamento di Canto Lirico col M° Renato Bruson e col M° William Matteuzzi.

È stata membro del Coro Giovanile Italiano e ha collaborato con il Torino Vocal Ensemble e Ut – Insieme Vocale Consonante. Dal 2017, collabora col Coro del Teatro Regio di Parma (Prometeo di Luigi Nono, Jérusalem et Requiem al Festival Verdi 2017; Macbeth e Attila al Festival Verdi 2018; Messe solennelle di Rossini; Requiem di Mozart; I due Foscari e Nabucco al Festival Verdi 2019, Turandot, II Mahler; Macbeth versione in francese, Ernani FV 2020; Nona Beethoven), ROF – Pesaro (Siège de Corinthe – Rossini), col Coro Ars Lyrica nei Teatri di Lucca, Pisa, Livorno (Iris – Mascagni) e Castelfiorentino (Norma – Bellini), la Fondazione Lirico Sinfonica Petruzzelli e Teatri di Bari (Carmina Burana – Orff; Chichester Psalms – Bernstein), coi Madrigalisti Estensi (Dido&Aeneas – Gluck), col Coro dell’Opera di Montecarlo (Mefistofele, Samson et Dalila, Carmen, I due Foscari) e il coro della Cattedrale di Siena (Chigiana) per liturgie e concerti.

Ha eseguito più volte lo Stabat Mater di Pergolesi e il Gloria di Vivaldi come contralto solista; ha debuttato Lachrimae di Sylvano Bussotti, esecuzione del brano nella versione per 10 voci, presso l’Auditorium della RSI di Lugano. Qui ha eseguito come solista “Wo bist du Licht!” di Claude Vivier, per mezzosoprano, archi, percussioni e nastro magnetico.

Al momento, studia con Alda Caiello per IDEA – Call for Young Performers, Divertimento Ensemble (Milano).

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