La Legge, lunedì 20 al Cinema Mexico per La Milanesiana.

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La Milanesiana, ideata e diretta da Elisabetta Sgarbi, torna a Milano il 20 luglio al Cinema Mexico (Via Savona, 57) con l’anteprima assoluta del film di FLAVIA MASTRELLA, “LA LEGGE. La Costituzione recitata dagli animali con la voce del padrone”. Interverranno la stessa FLAVIA MASTRELLA e il giornalista e critico cinematografico GIULIO SANGIORGIO.

 

Inizio ore 21.00. Ingresso gratuito su prenotazione: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-la-legge-la-costituzione-recitata-dagli-animali-con-la-voce-del-padrone-371257861257

 

“LA LEGGE” è un film di Flavia Mastrella, con l’editing di Barbara Faonio e prodotto da REZZAMASTRELLA.

Video lettura a più voci della Costituzione Italiana, un’edizione per gli enti locali del 1972, da una pulsione di Flavia Mastrella che ha curato una regia sperimentale e con Barbara Faonio al montaggio acrobatico.

Centonovanta persone hanno realizzato e interpretato con il cellulare la lettura di un articolo. È così che il cellulare, arma di sterminio della tensione emotiva in presenza, si è trasformato in mezzo creativo a distanza.

Le disposizioni Transitorie e Finali raccontano lo stato d’animo degli umani durante il cambiamento epocale avvenuto dopo il 1945 che, strapazzati dal rovesciamento di potere, abbandonarono le parole e le usanze tradizionali per lasciarsi andare al sovvertimento.

 

FLAVIA MASTRELLA

Flavia Mastrella si occupa di comunicazione, considera ogni cosa materia. Nel 1991 propone al C.C. dell’immagine Il Fotogramma Implosioni. Con Antonio Rezza, dal 1987, realizza performances teatrali e cortometraggi, le interviste Troppolitani per Rai3 e vari film; con lui vince il Premio Francesca Alinovi, il Premio Napoli, l’attestato di Unicità nella Cultura, il Premio Ermete Novelli, il Premio Hystrio e il premio Ubu. Nel 2004, a Padula, nella Certosa di San Lorenzo Le opere e i giorni curata da Achille Bonito Oliva espone la scultura Microcosmo, attualmente nella collezione di Arte Contemporanea, del CO.RE. Nel 2005 espone l’Habitat di L’emozione fatta suono a Polignano. Nel 2006 alla GAM di Bologna Gianfranco Maraniello commissiona un’antologica Rezza Mastrella Anamorfosi. Nel 2008 al PAN di Napoli, Boe alla deriva e a Roma nella galleria L’acquario, Autopaia. Nel 2009 Artissima (TO), dalle sculture in Tasca a Bahamuth e nel 2011 a San Vito di Leguzzano, a Fabriano Boe alla deriva ad AR(t)CEVIA e a S. Benedetto Disegni cuciti. Nel 2012 con Rossella Bonito Oliva La noia incarnita, il teatro involontario di Mastrella e Rezza edito da Barbès. Nel 2013 L’esaltazione dell’insignificante nel dipartimento scuola ed educazione del MAMbo, e a Cagli per Le Sacre: Riflessioni e Interpretazioni. Nel 2014 con Rezza Clamori al Vento, edito dal Saggiatore. Nel 2015, a Fonte Avellana Nel cuore del corpo, Il corpo sul filo – 800 metri di esistenza. Nel 2016 Pitecus debutta al Teatro La Mama di New York. Nel 2018 La tegola e il caso ideato con Antonio Rezza su Rai3 e sempre con Rezza, alla Biennale teatro di Venezia, ottengono il Leone d’oro alla carriera. Nel 2019 a Fonte Avellana Le voci di dentro e al palazzo comunale di Cagli, con Disegni di luce auto condizionamento estetico; lo stesso anno riceve sempre insieme a Rezza la Rosa D’Oro della Milanesiana. Nel 2022 cura insieme a Marco Tonelli l’allestimento della mostra Euforia Carogna, un’antologica sui 35 anni di collaborazione artistica con Antonio Rezza presso Palazzo Collicola di Spoleto e in contemporanea lo spettacolo Hybris realizzato con Antonio Rezza debutta al Festival dei Due Mondi.

 

GIULIO SANGIORGIO

Giornalista e critico cinematografico, vive e lavora a Milano. È direttore responsabile del settimanale di cinema, televisione, musica e spettacolo “Film Tv””. È membro del comitato di selezione del Torino Film Festival e dirige, con Olaf Moller, il festival I mille occhi di Trieste. Fa parte del consiglio direttivo del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ed è membro della commissione Film della critica. È stato curatore delle monografie italiane su Lav Diaz e François Ozon.