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Milano, San Francesco torna tra le persone

Una riproduzione a grandezza naturale del monumento di piazza Risorgimento sarà donata a Opera San Francesco per i Poveri. Il progetto unisce memoria storica, ricerca dell’Università di Pavia e stampa 3D.

 Dal monumento di piazza Risorgimento a un luogo che ogni giorno accoglie persone in difficoltà. Una riproduzione a grandezza naturale della statua di San Francesco realizzata da Domenico Trentacoste sarà donata a Opera San Francesco per i Poveri e collocata all’ingresso del centro di accoglienza. Alta circa 1,60 metri, è stata realizzata con tecnologie di rilievo digitale e stampa 3D.

L’iniziativa è sostenuta dal Rotary Club Milano, dall’Università di Pavia e dall’architetto Francesca Aletti. Il progetto riporta idealmente San Francesco vicino alle persone, in uno spazio dedicato all’accoglienza e all’assistenza gratuita di chi vive in condizioni di povertà.

Il 2026 segna due ricorrenze: gli 800 anni dalla morte del Santo e il centenario della posa della prima pietra del monumento milanese. La pietra fu collocata il 24 aprile 1926; la statua venne inaugurata il 28 ottobre 1927. Trentacoste aveva immaginato San Francesco mentre «viene in mezzo al popolo», con un gesto di benedizione e un richiamo alla pace.

Il volto di fra Cecilio nella statua di San Francesco

L’idea della riproduzione è stata promossa da fra Marcello Longhi, direttore di Opera San Francesco. La statua originale, in bronzo, si trova in posizione sopraelevata e non consente di osservare da vicino i suoi dettagli. La nuova versione permetterà ai visitatori, compresi i più piccoli, di avvicinarsi all’opera.

Come ha raccontato fra Longhi, il volto scolpito da Trentacoste sarebbe quello di fra Cecilio Cortinovis, fondatore di Opera San Francesco, che posò per l’artista. La riproduzione vuole così avvicinare la memoria del Santo alla storia dell’Opera e alla sua attività quotidiana accanto alle persone più fragili.

Dal rilievo fotogrammetrico alla stampa 3D

La realizzazione ha coinvolto il Laboratorio di Geomatica e il ProtoLab dell’Università di Pavia. Per ricostruire digitalmente la superficie del monumento sono state scattate 1.117 fotografie, con riprese da diverse angolazioni, comprese quelle oblique e sommitali.

Dalle immagini è stato elaborato un modello tridimensionale composto da circa 3,61 milioni di triangoli. Il file è stato poi ottimizzato per la stampa 3D FDM, una tecnica che costruisce gli oggetti depositando strati successivi di materiale termoplastico.

Il modello è stato suddiviso in 13 parti, poi assemblate e rifinite. La stampa ha richiesto circa 300 ore e 48 chilogrammi di PLA color argento metallizzato; la statua finita pesa circa 40 chilogrammi. Alla produzione digitale sono seguiti gli interventi manuali di assemblaggio, carteggiatura, stuccatura e verniciatura.

Un patrimonio milanese tra memoria e innovazione

Il progetto non si limita alla riproduzione: la digitalizzazione conserva l’opera anche sotto forma di modello tridimensionale, che potrà essere utile per attività di studio e conservazione e per realizzare copie destinate a musei, percorsi didattici o iniziative di accessibilità, comprese quelle tattili.

Al coordinamento hanno collaborato l’architetto Francesca Aletti e Massimo Gionso, con il supporto del Rotary Club Milano. Per l’Università di Pavia sono stati coinvolti i professori Ferdinando Auricchio, Vittorio Casella e Stefania Marconi; al rilievo hanno partecipato Paolo Marchese e Luca Viola del Laboratorio di Geomatica, mentre Leonardo Montaldo, Alberto Cattenone e Beatrice Rossetti hanno contribuito alle attività del ProtoLab. Il rilievo con drone è stato curato dall’ingegnere Alberto Ermoni di TSAS; Nicolò Fiocca di AdaptAM ha sostenuto il progetto mettendo a disposizione tecnologie di manifattura additiva.

La nuova statua porterà così un’opera legata alla storia di Milano in un luogo di accoglienza. La ricerca universitaria e la stampa 3D diventano strumenti per rendere più accessibile il patrimonio artistico e accompagnare il messaggio francescano di vicinanza e dignità della persona.