Il presidente Pasquale Russo: proteste spontanee, non proclamate dalle associazioni. Dopo l’incontro con il governo sono stati annunciati fondi per l’autotrasporto, ma la situazione resta aperta in vista del tavolo del 27 ottobre.
I blocchi degli autotrasportatori contro il caro gasolio continuano a creare tensioni nel Mezzogiorno. Conftrasporto chiede interventi rapidi per sostenere le imprese e il ripristino della libera circolazione delle merci, mentre la protesta si divide dopo il confronto tra il governo e le associazioni di categoria.
Il presidente di Conftrasporto, Pasquale Russo, ha precisato che le iniziative di protesta sono spontanee e non proclamate dalle associazioni. Secondo l’associazione, l’aumento dei costi energetici, che pesa per oltre il 40% sui costi operativi del settore, sta alimentando una situazione di forte difficoltà per le imprese di trasporto.
Gli impegni del governo e il nuovo confronto del 27 ottobre
Dall’incontro del 20 ottobre con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi sono arrivati annunci di risorse per il comparto. Il governo ha indicato 480 milioni di euro per le domande di credito d’imposta relative al caro carburante presentate fino ad agosto, oltre a ulteriori risorse per i mesi successivi e fondi destinati al rinnovo dei mezzi.
Il quadro complessivo annunciato comprende anche risorse per il rinnovo del parco veicoli. Le associazioni hanno accolto gli impegni con cautela, chiedendo che si traducano rapidamente in provvedimenti e pagamenti. Un nuovo tavolo è previsto per il 27 ottobre.
Sicilia, stop al fermo; proteste ancora aperte in altre regioni
Dopo l’incontro, i trasportatori siciliani hanno revocato il fermo, pur mantenendo lo stato di agitazione in attesa della soluzione delle questioni ancora aperte. In altre aree del Sud, tra cui Campania e Calabria, i presìdi e le proteste risultano invece ancora in corso, con il nuovo confronto governativo come prossimo passaggio.
Conftrasporto ha richiamato anche gli effetti dei blocchi sulla distribuzione: eventuali interruzioni prolungate possono rendere più difficili i rifornimenti a negozi e supermercati, soprattutto per i prodotti freschi e deperibili. Russo ha quindi chiesto di conciliare il sostegno alle imprese con la continuità delle forniture e la circolazione delle merci.
La vertenza resta aperta: per Conftrasporto servono risposte concrete al caro gasolio, mentre la rimozione dei blocchi è necessaria per evitare che i disagi si estendano dalla filiera dei trasporti alle attività commerciali e ai consumatori.




















































