L’imprenditore usa la tecnologia a significare la centralità di chi affronta nuove sfide per la crescita economica e sociale del Paese, “ma è anche il buon padre di famiglia che con il lavoro e la fatica quotidiana è impegnato a traghettarci fuori dall’attuale situazione di difficoltà”. Alessandro Rota, presidente della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza, spiega così il significato del nuovo personaggio per il Presepe 2021 promosso da Fondazione Symbola, Confartigianato e Coldiretti, nell’ambito del Manifesto di Assisi, in occasione della consegna della statuina all’Arcivescovo di Milano, monsignor Mario Delpini.

L’Arcivescovo ha collocato personalmente in una delle Natività esposte nella sede della Diocesi di Milano la riproduzione artistica del personaggio ricevuta questa mattina dalle delegazioni della Coldiretti e della Confartigianato del territorio. Tra gli altri, c’erano: Alessandro Rota e Umberto Bertolasi, rispettivamente presidente e direttore della Coldiretti interprovinciale; Tino Arosio, direttore di Coldiretti Lombardia; Pierluigi Nava, presidente dei Senior della Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza; don Walter Magnoni, consulente ecclesiastico della Coldiretti interprovinciale

 

Il Presepe – spiega la Coldiretti – è la rappresentazione della nascita di Gesù, ma attraverso i suoi personaggi serve anche a raccontare la realtà della vita di tutti i giorni; così, insieme al Bambinello, troviamo agricoltori, artigiani, casalinghe, filatrici, pastori e animali, a cominciare dal bue e l’asinello, per rappresentare la multiforme dimensione del Creato che parte proprio dalla terra. Obiettivo dell’iniziativa – continua la Coldiretti – è aggiungere ogni anno al presepe figure che ci parlino del presente ma anche del futuro. L’anno scorso fu un’infermiera a ricordare il debito che ci lega in tempo di Covid a tutti coloro che operano nella sanità. Quest’anno è l’imprenditore che ha affrontato le difficoltà della pandemia per continuare a garantire servizi e prodotti ai cittadini nonostante le limitazioni e i lockdown.

 

“Mettere la figura dell’imprenditore nel Presepe – chiarisce il presidente della Coldiretti interprovinciale Alessandro Rota – significa dare riconoscenza al suo ruolo essenziale nella società, soprattutto davanti alla crisi scatenata dalla pandemia, durante la quale gli agricoltori non hanno mai fatto mancare il loro lavoro per portare sulle nostre tavole cibo buono e sano. Ma collocare la statuina dell’imprenditore nella rappresentazione della Natività – prosegue Rota – è anche il segno della nostra volontà, come Coldiretti, di accompagnarlo nel suo impegno a individuare le soluzioni migliori per portare avanti l’azienda, aiutandolo a trovare sempre la forza necessaria a dare vigore alla sua vocazione sociale”.

 

La nuova statuina del Presepe, rappresentata con un computer in mano – conclude la Coldiretti di Milano, Lodi e Monza Brianza – intende sottolineare infine la capacità degli imprenditori agricoli di coniugare tradizione e innovazione facendo delle campagne italiane le più green d’Europa anche grazie agli investimenti in droni, gps, robot, software e internet delle cose per combattere i cambiamenti climatici, salvare l’ambiente e aumentare la sostenibilità delle produzioni.

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