Bolletta del gas troppo costosa, consigli utili per risparmiare

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Un utente controlla una bolletta in una immagine di archivio. ANSA / FOLCO LANCIA

Capire come risparmiare sul gas è senza dubbio il primo passo per ridurre le spese in bolletta. A ben guardare, infatti, i costi, rispetto agli anni passati, sono più che raddoppiati e si rende necessario adottare misure ed accorgimenti via via più incisivi, per arginare l’impatto che questa spesa sta ricoprendo sul bilancio delle famiglie.

Conoscere le proprie abitudini di consumo è un fattore propedeutico a capire quali di queste vanno modificate per rendere più efficiente la propria abitazione e, allo stesso tempo, sposare un atteggiamento più in linea col rispetto dell’ambiente.

Non è un caso che molte aziende, ma anche famiglie, stiano investendo su forme di energia ecosostenibile che riduca anche l’impatto ambientale. Queste misure, però, non sempre sono accessibili a tutti. Si rende pertanto necessario seguire semplici accorgimenti, che possono spaziare da una semplice comparazione di offerte gas fino alla regolare manutenzione della caldaia.

Scopriamo insieme i principali.

 

Cosa incide sul costo del Gas

Prima di capire come andare a lavorare per abbassare il consumo quotidiano di gas, serve capire da cosa dipendono questi consumi.

Va detto, infatti, che le tariffe del gas metano, applicate in bolletta, dipendono principalmente anche dalla zona di residenza.

L’ARERA – Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambienti ha individuato 6 zone tariffarie per il gas metano in Italia, che non sono modificabili.

Queste si suddividono, principalmente, in Nord Occidentale, Nord Orientale, Centrale, Centro-sudorientale, Centro-sudoccidentale, Meridionale.

Questa suddivisione è stata effettuata sulla base del clima che caratterizza ogni regione del Paese. Pertanto, è proprio questo l’elemento che incide maggiormente e in modo irreversibile sui consumi del gas.

 

Quali abitudini adottare per risparmiare sul gas

Fermo restando che, come abbiamo appena visto, non si può intervenire sul clima, che è il fattore principale che condiziona il consumo del gas e, ferma restando anche l’efficienza dell’impianto di riscaldamento, l’isolamento termico delle abitazioni e la superficie da riscaldare, ogni famiglia può mettere in campo piccole misure di risparmio per contenere i costi in bolletta.

Può essere sufficiente, ad esempio, riscaldare in inverno solo gli ambienti della casa effettivamente abitati e non anche i luoghi che non vengono frequentati da nessuno.

Impostare una temperatura fissa sui 19°, invece, contribuisce ad evitare gli inutili e dannosi sbalzi termici che possono far schizzare il consumo del gas per il riscaldamento fino al 5% in più.

Anche la manutenzione della caldaia, il funzionamento regolare dei termosifoni, l’impiego delle valvole termostatiche possono contribuire a circoscrivere il consumo del gas.

Lì dove possibile, anche l’impiego del riscaldamento a pavimento e di forme di riscaldamento alternative al gas possono abbassare notevolmente le spese, unitamente a un impiego moderato di acqua calda sanitaria, attraverso dei riduttori di flusso, ad esempio.

Anche la gestione dei fornelli, in cucina, incide sul consumo di gas. In questa circostanza, si possono sfruttare i fornelli più adeguati in funzione del diametro della pentola o spegnere il gas pochi istanti prima di terminare la cottura, sfruttando il calore residuo o, ancora, coprire le padelle, per accelerare la cottura.