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ADHR Evolution 2026 a Milano: AI, nuova governance e obiettivo 200 milioni

 Tecnologia, Intelligenza Artificiale, nuove assunzioni e crescita dimensionale. Sono i pilastri del nuovo corso di ADHR Group, presentato a Milano durante “ADHR Evolution 2026 – Crescere, evolvere, restando noi stessi”, l’evento che il 18 settembre ha riunito 300 dipendenti provenienti da tutta Italia nella cornice di Villa Necchi Campiglio.

Il Gruppo, attivo nel settore delle risorse umane e dei servizi per il lavoro, ha delineato un piano di sviluppo che guarda al triennio 2027-2029 e punta verso un traguardo significativo: raggiungere i 200 milioni di euro di fatturato, accompagnando la crescita con investimenti tecnologici, nuove competenze e un consistente rafforzamento dell’organico.

Al centro del progetto c’è un principio preciso: aumentare le dimensioni mantenendo un’organizzazione agile e utilizzando la tecnologia per semplificare i processi.

«Oggi abbiamo persone, competenze, una struttura organizzativa solida, capacità finanziaria e gli strumenti per investire», ha spiegato Leonardo Nieri, Amministratore Delegato di ADHR. «La sfida ora è crescere senza complicarsi, usando la tecnologia per liberare tempo, aumentare autonomia e creare più valore».

ADHR punta ai 200 milioni di fatturato

Il piano industriale presentato a Milano individua nel periodo 2027-2029 una fase decisiva per l’espansione del Gruppo.

L’obiettivo è accompagnare ADHR verso i 200 milioni di euro di fatturato, attraverso il consolidamento delle attività esistenti, l’inserimento di nuove professionalità, gli investimenti tecnologici e anche possibili operazioni di crescita per linee esterne.

Particolare attenzione sarà riservata alle Business Unit dedicate alla Somministrazione e al Permanent Recruitment, insieme allo sviluppo di servizi caratterizzati da un maggiore valore aggiunto.

La strategia punta quindi alla crescita senza rinunciare a una struttura organizzativa snella, considerata dal management uno degli elementi distintivi del modello aziendale.

Organico verso il raddoppio nel triennio 2027-2029

La crescita economica sarà accompagnata anche da un significativo sviluppo occupazionale.

ADHR conta attualmente 296 collaboratori, con una presenza femminile pari al 75%, e prevede di raddoppiare l’organico interno nel triennio 2027-2029.

Un programma che evidenzia come l’espansione del Gruppo non riguardi esclusivamente fatturato e quote di mercato, ma anche il rafforzamento delle competenze necessarie a sostenere l’evoluzione delle attività.

In un settore nel quale la capacità di individuare, attrarre e valorizzare professionalità è sempre più strategica, ADHR punta così a intervenire contemporaneamente sulla propria organizzazione interna e sui servizi offerti alle aziende.

Nuova governance per accompagnare la crescita

Il percorso di trasformazione è iniziato già nel 2026 con la definizione di una nuova governance, costruita per rafforzare le principali aree di business e le funzioni strategiche.

Elisabetta Bressan ha assunto il ruolo di Direttore Generale, mentre Marina Azzola guida la Business Line Permanent Recruitment e Michele Zanichelli ricopre il ruolo di Sales Director della Business Unit Temporary Staffing.

Completano il board Susanna Brandolini, Chief Financial Officer; Alessia Di Matteo, HR Director; e Luigi Inglese, Chief Technology Officer.

«La prossima sfida non riguarda ciò che ci manca – ha sottolineato Bressan – ma la capacità di trasformare la consapevolezza di ciò che siamo diventati in una maggiore riconoscibilità sul mercato».

Hmoon Workspace: la tecnologia proprietaria entra nel nuovo modello ADHR

Uno dei passaggi centrali di ADHR Evolution 2026 è stato dedicato alla tecnologia.

A Villa Necchi è stata infatti presentata in anteprima Hmoon Workspace, piattaforma gestionale proprietaria sviluppata dal Gruppo dopo un anno di analisi dei processi, ascolto delle esigenze interne e progettazione.

L’obiettivo è creare un ecosistema digitale unico capace di integrare strumenti e informazioni oggi distribuiti su sistemi differenti.

All’interno della piattaforma sarà incorporata anche l’Intelligenza Artificiale, destinata a supportare diverse attività quotidiane: dall’automazione delle operazioni ripetitive alla ricerca intelligente delle informazioni, fino al supporto nei processi decisionali.

La tecnologia, nella strategia presentata a Milano, non viene quindi considerata soltanto uno strumento per ridurre i tempi operativi, ma una leva per aumentare produttività, autonomia delle persone e qualità delle decisioni.

AI, dati e compliance: la strategia tecnologica

L’interconnessione dei dati rappresenta un altro elemento centrale del progetto.

«Grazie a Hmoon Workspace l’interconnessione dei dati consentirà di potenziare al massimo la propria competitività, azzerando i margini di errore, accelerando i processi decisionali e garantendo al contempo elevati standard di affidabilità e compliance, elementi oggi sempre più determinanti per le aziende», ha spiegato Luigi Inglese, Chief Technology Officer di ADHR.

Un’impostazione che intercetta uno dei temi più rilevanti per il mercato del lavoro e per il sistema delle imprese: come integrare l’AI nei processi aziendali senza perdere la centralità delle persone.

Per le società attive nelle risorse umane il tema assume una rilevanza particolare, considerando che automazione, gestione dei dati e strumenti predittivi stanno progressivamente modificando modalità e tempi dei processi di recruiting e organizzazione del lavoro.

Una nuova identità: “Acting Different for Human Reasons”

L’appuntamento milanese è stato anche l’occasione per presentare la nuova brand identity di ADHR Group.

Il nuovo payoff, “Acting Different for Human Reasons”, sintetizza il posizionamento scelto dall’azienda: utilizzare innovazione e tecnologia come strumenti di sviluppo mantenendo al centro la componente umana.

A questo si affianca la promessa del brand: “La dimensione giusta per quello che conta davvero”.

Il concetto punta a coniugare due caratteristiche: da una parte la vicinanza e l’approccio consulenziale tipici di una realtà specializzata, dall’altra struttura, affidabilità e capacità operativa necessarie per rispondere alle esigenze di organizzazioni di dimensioni differenti.

Da Milano parte la nuova fase di ADHR

La scelta di Milano per presentare il nuovo corso assume particolare significato in un mercato nel quale capitale umano, trasformazione digitale e competitività delle imprese sono sempre più interconnessi.

Il progetto guarda infatti a interlocutori diversi: dalle PMI alle grandi aziende, attraverso servizi e competenze costruiti sulle differenti necessità organizzative; ai candidati, attraverso percorsi e opportunità professionali; fino alle stesse persone di ADHR, per le quali il piano prevede nuove possibilità di crescita.

Con l’obiettivo dei 200 milioni di euro di fatturato, il previsto raddoppio dell’organico e l’introduzione di una piattaforma proprietaria con AI integrata, ADHR apre così una nuova fase del proprio sviluppo.

Una trasformazione che parte dalla tecnologia, ma che il Gruppo intende costruire mantenendo il capitale umano al centro della propria strategia.


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