Al Forum di Palazzo Isimbardi il punto sulla forestazione urbana: monitoraggio degli alberi, crescita delle chiome e manutenzione al centro del confronto. Annunciato anche il Premio Sviluppo Sostenibile 2026 per la resilienza climatica.
La forestazione urbana guarda oltre il numero degli alberi piantati: contano la loro sopravvivenza, la crescita delle chiome e i benefici che le nuove aree verdi possono offrire al territorio. È questo uno dei messaggi emersi dal Forum Forestami, che il 5 novembre 2026 ha riunito a Palazzo Isimbardi amministratori, tecnici ed esperti della Città metropolitana di Milano.
L’incontro ha permesso di fare il punto sul progetto, che conta 83 protocolli d’intesa sottoscritti con altrettanti Comuni, e sulle prospettive della collaborazione tra amministrazioni e Fondazione Forestami. Al centro del confronto, il monitoraggio del patrimonio arboreo, la manutenzione delle piantagioni e la capacità del verde di contribuire alla resilienza climatica.
Forestami, una piattaforma per monitorare gli alberi e la crescita delle chiome
Tra gli strumenti in fase di sviluppo figura la piattaforma digitale di Forestami, pensata per raccogliere informazioni sugli alberi vivi, localizzati e verificati sul campo.
Il lavoro è coordinato da Claudia Parenti, responsabile dati ambientali e piattaforma digitale, insieme agli agronomi del progetto. L’obiettivo è seguire nel tempo l’evoluzione delle piantagioni e disporre di dati sui servizi ecosistemici prodotti dal patrimonio verde.
Un indicatore centrale sarà la tree canopy cover, ossia la copertura del territorio determinata dalle chiome degli alberi. La sua crescita consentirà di comprendere meglio la trasformazione del paesaggio urbano e di valutare i risultati degli interventi nel lungo periodo.
Come ha spiegato Maria Chiara Pastore, direttrice scientifica di Forestami, la valutazione deve comprendere il contributo delle nuove aree verdi alla biodiversità, alla regolazione climatica e alla qualità della vita. La formazione di nuovi boschi e lo sviluppo delle chiome diventano così elementi essenziali per misurare l’efficacia della forestazione.
Siccità ed eventi estremi: la manutenzione diventa decisiva
Il Forum ha affrontato anche le difficoltà che accompagnano la crescita dei nuovi impianti. Siccità prolungate, temperature elevate ed eventi climatici estremi hanno causato la mortalità di una parte delle piante, rendendo necessari interventi di sostituzione e maggiori cure.
Per numerose amministrazioni, inoltre, una quota significativa delle risorse disponibili è stata assorbita dalla gestione del verde esistente, dalla messa in sicurezza delle aree e dalle emergenze climatiche, con conseguenze sulla capacità di investire in nuove piantagioni.
Riccardo Gini, direttore tecnico di Forestami, ha richiamato il valore della forestazione come investimento di lungo periodo, nel quale la messa a dimora deve essere accompagnata dalla manutenzione. Curare e sostituire le piante che non hanno superato le condizioni climatiche avverse è parte integrante del percorso necessario a consolidare il patrimonio verde.
La collaborazione con i Comuni della Città metropolitana
La partecipazione delle amministrazioni locali resta uno dei pilastri del progetto. Gli 83 accordi con i Comuni della Città metropolitana di Milano rappresentano la base di un lavoro condiviso che coinvolge istituzioni, università, parchi, imprese e cittadini.
Aprendo il Forum, Francesco Vassallo, vicesindaco della Città metropolitana di Milano, ha sottolineato come Forestami abbia trasformato una visione in azioni concrete attraverso il coinvolgimento del territorio. La sfida, ha evidenziato, è assicurare continuità a questo modello di collaborazione.
Stefano Boeri, ideatore e fondatore di Forestami, ha ricordato il ruolo dell’obiettivo iniziale di un albero per abitante: un riferimento capace di mobilitare soggetti diversi e di rendere misurabile nel tempo il percorso di rigenerazione verde della metropoli.
Al confronto hanno partecipato anche Giorgio Mantoan, consigliere delegato alla Forestazione urbana della Città metropolitana, i responsabili della Fondazione e numerosi sindaci, assessori e tecnici comunali. Un videomessaggio di Massimo Labra, direttore scientifico del National Biodiversity Future Center, ha approfondito il tema dei servizi ecosistemici.
Nuovi terreni per la forestazione: il coinvolgimento dei privati
Per ampliare gli interventi sarà necessario aumentare le superfici disponibili. Enrico Calvo, direttore della Fondazione Forestami, ha indicato tra le prospettive il coinvolgimento dei proprietari privati e lo sviluppo di strumenti per acquisire terreni da destinare stabilmente alla forestazione.
La Fondazione guarda quindi anche a donazioni, lasciti e altre forme di acquisizione di aree, con l’obiettivo di dare maggiore continuità e capacità di sviluppo ai progetti.
La disponibilità di nuovi spazi si affianca alla cura delle piantagioni esistenti: due condizioni complementari per accompagnare la crescita della rete verde metropolitana.
A Forestami il Premio Sviluppo Sostenibile 2026
Durante l’incontro è stato annunciato il primo premio nella categoria “Resilienza e adattamento al cambiamento climatico” della 16ª edizione del Premio Sviluppo Sostenibile, assegnato a Forestami per il contributo all’incremento del capitale naturale della Città metropolitana di Milano.
Il riconoscimento è istituito dalla Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile ed Ecomondo – Italian Exhibition Group, con il patrocinio del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
A ritirarlo sono stati Daniela Gambino, responsabile ingaggio e progetti territoriali, e Marzio Marzorati, presidente della Fondazione Forestami. Marzorati ha sottolineato il valore collettivo degli interventi: ricostruire ecosistemi, restituire spazio al suolo e creare connessioni ecologiche significa migliorare la qualità ambientale e il benessere delle comunità.
Il premio si aggiunge, secondo quanto comunicato dalla Fondazione, al riconoscimento delle Nazioni Unite che ha inserito Forestami tra le World Restoration Flagship, nell’ambito del Decennio ONU per il Ripristino degli Ecosistemi, durante la COP17 sulla biodiversità in Armenia.
A conclusione del Forum, la Fondazione ha consegnato una targa di riconoscimento ai Comuni aderenti, valorizzando il contributo delle amministrazioni alla forestazione urbana e alla cura del territorio.










































