Dalla Boston Scientific a Mai Stati Sulla Luna doni per prendersi gioco dell’autismo.

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È stata ufficializzata giovedì 30 gennaio presso la sede milanese della Boston Scientific, la donazione da parte di un gruppo di giovani dipendenti all’associazione “Mai Stati Sulla Luna” di Crema. Libri e giochi, creati con l’impiego della comunicazione aumentativa alternativa, adeguati a persone con disturbi dello spettro autistico, sono stati consegnati alla presidente Beatrice Schacher, accompagnata dalla Dott.ssa Ambra Nicolussi, terapista della neuro e psicomotricità dell’età evolutiva e dalla giornalista Gloria Giavaldi, responsabile della comunicazione associativa. “Grazie per questi doni – ha detto la presidente Schacher – verranno apprezzati da tutti e saranno un importante strumento nei momenti di gioco e condivisione”. Oltre ad essere un fondamentale esempio di solidarietà attiva: “Le nostre attività vengono condotte da professionisti. Proponiamo un modo di fare sociale innovativo, volto a valorizzare anche le imprese che si spendono nel sociale con il cuore e vedono nel nostro progetto un barlume di speranza”.

Felice per questa iniziativa anche la country leader di Boston Scientific Laura Gillio Meina: “La mission di Boston Scientific è quella di migliorare la salute e la qualità di vita di milioni di persone in tutto il mondo: noi lo facciamo attraverso soluzioni mediche innovative, “Mai Stati sulla Luna” lo fa attraverso un impegno quotidiano nell’ideazione e realizzazione di progetti educativi per bambini e ragazzi con disabilità, ma l’obiettivo è comune: migliorare la qualità di vita dei pazienti e di chi li circonda. È con questo spirito che i colleghi di Boston Scientific hanno volontariamente deciso di aiutare questa Associazione – ciascuno con il proprio contributo – con l’acquisto di libri e di giochi. Come Country Leader ne sono orgogliosa, umanamente e professionalmente, perchè  “La solidarietà è l’unico investimento che non fallisce mai (Henry David Thoreau)”.

L’incontro è stato l’occasione per far conoscere nel dettaglio i progetti dell’associazione, a favore di bambini e ragazzi appartenenti allo spettro autistico e alle loro famiglie. Da “Tempo diverso” a “Passi a casa?”, la dott.ssa Ambra Nicolussi ha spiegato i benefici di attività condotte tenendo sempre bene a mente la persona ed il contesto sociale nel quale deve crescere. “La famiglia gioca un ruolo essenziale nella crescita di ciascuno di noi, ma soprattutto nella crescita di un bambino con disturbi dello spettro autistico” ha spiegato. Ecco, quindi, che le due progettualità approntate tenendo conto dell’individualità di ciascuno, partono proprio dalle mura domestiche e dalla volontà di offrire anche alla famiglia attimi di sollievo dalla quotidianità frenetica che è chiamata a vivere.

La sfida più grande per “Mai Stati Sulla Luna” resta, però, quella di fare rete per garantire un pieno riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità. “Siamo in prima linea insieme alla rete di famiglie “Cremautismo” – ha spiegato Schacher – nel dialogo con le istituzioni a vari livelli”. “Mai Stati Sulla Luna”, infatti, è tra le associazioni coinvolte nella stesura del “Progetto di Vita”, progettualità innovativa che mira a costituire un percorso di accompagnamento a 360 gradi nella vita delle persone con disabilità grave, presentato anche a Palazzo Chigi lo scorso anno.

La storia di “Mai Stati Sulla Luna” è quella di due genitori che non si sono arresi e hanno scelto di fare la differenza nella vita di tante persone. E che ora potranno continuare a testa alta anche grazie al supporto della Boston Scientific.

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