Confcommercio: sconcertati da Draghi, un locale su due resterà chiuso.

0
371
Milanesi lungo i Navigli il primo giorno dopo il ritorno alla zona arancione a Milano, 1 marzo 2021.ANSA/Mourad Balti Touati
Funshopping.it crea la tua vetrina gratis per vendere on line - acquista migliaia di prodotti con sconti fino al 70%

“La conferenza stampa che ieri ha tenuto il Presidente del Consiglio Draghi ha lasciato intravedere delle possibilità di riapertura ma la decisione di rendere rafforzata la zona gialla ci lascia un forte senso di sconcerto”.

Così il segretario generale di Confcommercio Milano, Lodi, Monza e Brianza, Marco Barbieri, ha commentato i nuovi provvedimenti del governo per la gestione della pandemia.

“Vero è che molte attività potranno riaprire a partire dal 26 aprile.  I nuovi provvedimenti creeranno però una forte discriminazione all’interno delle stesse categorie privilegiando alcune imprese a sfavore di altre – ha aggiunto -. A bar e ristoranti verrà concesso di aprire a pranzo e a cena, ma questa opportunità sarà inizialmente data solo a quei locali che hanno il servizio al tavolo esclusivamente all’aperto. La metà circa dei locali quindi sarà ancora costretta a stare chiusa. A Milano, in particolare, quasi un locale su due non ha la possibilità di svolgere la propria attività all’aperto. Questo penalizza fortemente quasi la metà dei locali milanesi creando un fortissimo disequilibrio che danneggerà ancora una volta migliaia di imprese”.

Confcommercio “ha contribuito a redigere i protocolli per una riapertura sicura nella massima tutela della salute pubblica. E’ il momento di applicarli, gli imprenditori sono pronti a fare la loro parte responsabilmente e con la consapevolezza che solo con l’impegno individuale si potrà arrivare a una ripartenza solida”. (ANSA).

compra mi piace facebook, follower instagram, follower tik tok, ed  aumenta la tua visibilità del 300% in soli 2 giorni

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here