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Conti deposito, Italia sopra la media europea: ad agosto tasso medio al 2,46%

Il rendimento dei nuovi depositi fino a un anno supera quello di Germania e Spagna. Su 10.000 euro, la differenza teorica con un conto corrente può arrivare a 226 euro lordi in dodici mesi.

 Quanto rendono i risparmi depositati in banca? In occasione della Giornata Mondiale del Risparmio del 31 ottobre, un’analisi di Raisin mette a confronto i tassi riconosciuti sui nuovi depositi delle famiglie in alcuni Paesi europei. I dati riferiti ad agosto 2026 mostrano l’Italia al 2,46%, sopra la media dell’area euro, pari al 2,13%.

Italia davanti a Germania e Spagna

Tra i Paesi considerati, il tasso medio annuo più alto è quello dei Paesi Bassi, al 2,54%. Seguono l’Italia con il 2,46% e la Germania con il 2,28%. La Spagna si attesta al 2,01%, mentre il Portogallo registra l’1,62%.

Applicando questi tassi a un deposito di 10.000 euro mantenuto per dodici mesi, gli interessi lordi teorici vanno da 162 euro in Portogallo a 254 euro nei Paesi Bassi. In Italia sarebbero 246 euro: 18 in più rispetto alla Germania e 45 in più rispetto alla Spagna.

Paese Tasso medio annuo Interessi lordi teorici su 10.000 €
Paesi Bassi 2,54% 254 €
Italia 2,46% 246 €
Germania 2,28% 228 €
Area euro 2,13% 213 €
Spagna 2,01% 201 €
Portogallo 1,62% 162 €

Simulazione illustrativa su dodici mesi, prima di imposte e spese. Il rendimento effettivo dipende dalle condizioni del prodotto scelto. Fonte: BCE e banche centrali nazionali, agosto 2026; dato italiano provvisorio.

Conto corrente o deposito: la differenza sui risparmi

La remunerazione cambia anche in base al tipo di deposito. Secondo i dati citati nell’analisi, ad agosto 2026 il tasso medio sui depositi delle famiglie in conto corrente era dello 0,20%, mentre quello sui nuovi depositi con durata prestabilita fino a un anno raggiungeva il 2,46%.

Applicando questi tassi a 10.000 euro, gli interessi lordi teorici sarebbero rispettivamente di 20 e 246 euro in un anno. Su 50.000 euro, il conto corrente produrrebbe 100 euro, contro 1.230 euro del deposito: una differenza teorica di 1.130 euro lordi.

Capitale Conto corrente allo 0,20% Deposito al 2,46% Differenza annua lorda
10.000 € 20 € 246 € 226 €
25.000 € 50 € 615 € 565 €
50.000 € 100 € 1.230 € 1.130 €

Simulazione basata sui tassi medi, ipotizzati costanti per dodici mesi, prima di imposte e spese. Il confronto riguarda categorie di deposito differenti e non costituisce un’offerta commerciale.

Liquidità e rendimento, esigenze da valutare

Il conto corrente serve per gestire le spese quotidiane e mantenere il denaro disponibile. Per le somme che non occorrono nel breve periodo, un deposito a termine può essere un’alternativa da confrontare considerando tasso, durata e condizioni per l’eventuale svincolo anticipato.

I tassi medi descrivono il mercato, ma non coincidono necessariamente con quelli offerti da ogni singola banca o prodotto. Per questo, il confronto tra le condizioni disponibili va affiancato alla valutazione delle proprie esigenze di liquidità e dell’orizzonte temporale.

«In un contesto in cui i tassi di interesse variano da Paese a Paese e le condizioni offerte dalle banche cambiano nel tempo, confrontare le diverse opzioni disponibili è fondamentale per prendere decisioni più consapevoli sui propri risparmi. La Giornata mondiale del risparmio è un’occasione per ricordare che anche la scelta di dove depositare la propria liquidità può fare la differenza nel rendimento ottenuto nel tempo», commenta Marco Falà, Country Manager di Raisin Italia.