Un ingresso alto otto metri, una facciata che si sviluppa per 35 metri lineari su tre lati e un concept che fonde il minimalismo scandinavo con l’eleganza meneghina. È il nuovo flagship Pandora di Milano, inaugurato in Corso Vittorio Emanuele II, all’angolo con Piazza San Babila: il primo store del marchio danese in Italia concepito come destinazione esperienziale a tutto tondo.
L’apertura rappresenta una tappa strategica nel percorso di crescita del brand nel nostro Paese e conferma il ruolo di Milano come capitale internazionale di moda, design e gioielleria.
Un flagship da 250 mq tra heritage razionalista e design contemporaneo
Distribuito su due livelli per circa 250 metri quadrati, il nuovo store si inserisce in un edificio razionalista degli anni Trenta, reinterpretato attraverso un linguaggio contemporaneo ed elegante. La pavimentazione in marmo dalle tonalità rosa rende omaggio agli iconici interni milanesi degli anni Ottanta, mentre la celebre lampada Artichoke di Louis Poulsen firma l’illuminazione dello spazio.
Al mezzanino, una scultura a forma di cuore — ispirata a uno dei primi charm della storia Pandora — celebra i valori fondanti del brand: amore, inclusione e gioia. Le aree verdi sono arricchite da fioriere realizzate con vetro soffiato riciclato, scarti di marmo di Carrara e altri minerali, in coerenza con l’impegno del brand verso la sostenibilità.
Un percorso esperienziale tra personalizzazione, arte e storytelling
All’interno del flagship, i visitatori sono invitati a esplorare l’universo Pandora attraverso spazi dedicati a funzioni distinte e complementari.
L’Engraving Studio consente di personalizzare ogni gioiello con un’incisione, trasformando l’acquisto in un gesto intimo e unico. Lo Style Studio introduce una dimensione più libera e interattiva, dove provare e combinare i gioielli secondo il proprio stile. Il Diamond Salon è dedicato alla nuova collezione Pandora Lab-Grown Diamonds e accoglie i clienti in uno spazio pensato per raccontare una visione contemporanea del lusso accessibile.
Il Cabinet of Curiosities offre un’esposizione immersiva tra oggetti e artefatti che stimolano emozione e scoperta, mentre l’Heritage Wall ripercorre la storia e i valori del brand. Lo spazio Art of Making chiude il percorso esplorando il gioiello come linguaggio creativo: protagonista assoluto è il Busto di Venere Italica di Antonio Canova, reinterpretato in chiave contemporanea dalla storica Gipsoteca Fumagalli & Dossi.
Tra i pezzi esposti figurano gioielli unici già indossati sui red carpet internazionali da star come Pamela Anderson e Tyla. Le installazioni floreali dell’artista danese Rie Elise Larsen — composizioni in carta dalle tonalità luminose — completano l’atmosfera poetica dello store.
Il charm esclusivo del Duomo e il debutto dei Lab-Grown Diamonds in Italia
In esclusiva per il flagship milanese, Pandora ha creato un charm dedicato al Duomo di Milano, rifinito in oro 14k e impreziosito da un diamante lab-grown: un pezzo destinato a diventare un oggetto da collezione per i visitatori della boutique.
L’inaugurazione segna anche il lancio ufficiale in Italia della collezione Pandora Lab-Grown Diamonds. I diamanti sono identici a quelli estratti dal punto di vista chimico, fisico, ottico e termico, ma realizzati utilizzando elettricità da fonti rinnovabili al 100% e incastonati in gioielli in argento e oro interamente riciclati. Una proposta che coniuga qualità, accessibilità e responsabilità ambientale, rivolta a una clientela sempre più attenta all’origine e all’impatto dei propri acquisti.
Con l’apertura del flagship di Milano, Pandora consolida la propria presenza in Italia e rafforza la visione di un brand capace di coniugare ambizione globale e radicamento nei mercati locali più significativi.
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