Tafferugli in centro accoglienza, Fsp Polizia: “Solito copione, medesimi rischi. Rifiutano i rimpatri e sono disposti a tutto. Centro devastato”.

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Una protesta si è verificata nel pomeriggio nel Cpr (Centro permanente per i rimpatri) di via Corelli, alla periferia di Milano: gli immigrati, per lo più tunisini, che si trovano in due settori della struttura hanno inscenato una protesta utilizzando degli estintori, cosa che ha richiesto l'intervento delle Forze dell'Ordine che hanno riportato la situazione sotto controllo, 12 ottobre 2020. ANSA/PAOLO SALMOIRAGO

Una protesta si è verificata nel pomeriggio nel Cpr (Centro permanente per i rimpatri) di via Corelli, alla periferia di Milano: gli immigrati, per lo più tunisini, che si trovano in due settori della struttura hanno inscenato una protesta utilizzando degli estintori, cosa che ha richiesto l’intervento delle forze dell’ordine che hanno riportato la situazione sotto controllo.

Nel corso della protesta due migranti di 22 e 23 anni, secondo il 118, sono rimasti feriti in condizioni non gravi e sono stati portati all’ospedale Fatebenefratelli mentre altri due sono stati medicati su posto.

Dall’apertura del Centro, circa due settimane fa, sono state alcune decine i migranti rimpatriati nei Paesi con cui l’Italia ha stipulato accordi. (ANSA).

“Ieri pomeriggio a Milano ennesima rivolta dei migranti, stavolta per il rifiuto delle espulsioni. E’ stato il solito copione, e i medesimi pericoli in cui tutti si sono venuti a trovare, soprattutto i poliziotti impegnati presso la struttura. Il centro è stato devastato e la protesta degli ospiti sul tetto ha destato forti preoccupazioni. Ancora una volta tutto poteva finire in tragedia, sarebbe bastato che uno dei migranti fosse caduto nel vuoto, o che uno degli agenti fosse rimasto colpito in maniera letale da uno degli oggetti usati per offendere e saremmo qui a raccogliere ettolitri di lacrime di coccodrillo e finta pietà. La situazione presso i centri per immigrati di mezza Italia è fuori controllo, ancorché le autorità, a partire dal ministro Lamorgese, insistano a complimentarsi con le forze dell’ordine per quanto stanno facendo in tema di immigrazione e di emergenza Covid. Le vuote parole di finta stima che non vadano di pari passo con provvedimenti minimi per far fronte a questo caos noi le rispediamo tutte al mittente. In quei centri, a rischiare la vita, ci sono i nostri poliziotti, non burocrati, politici e alti papaveri che si trastullano a premere bottoni nelle stanze di Roma e a rilasciare le solite tre righe di solidarietà ciclostilate in cui cambia solo il nome della località dove è scoppiato l’ennesimo finimondo. Anche e soprattutto questi saranno i temi che domani porteremo in piazza del Popolo, a Roma, alla manifestazione nazionale che avrà inizio alle 10 insieme a tutti i colleghi del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso pubblico”.

Così Valter Mazzetti, Segretario Generale Fsp Polizia di Stato, dopo la rivolta di ieri al Cpr di via Corelli, a Milano, dove i migranti hanno protestando sfasciando tutto e salendo sul tetto della struttura.

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