Shmulik Peleg in una foto postata sul profilo Facebook dalla figlia Tal Peleg, tra le vittime della tragedia della funivia del Mottarone, 13 settembre 2021. +++ATTENZIONE LA FOTO NON PUO' ESSERE PUBBLICATA O RIPRODOTTA SENZA L'AUTORIZZAZIONE DELLA FONTE DI ORIGINE CUI SI RINVIA+++
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La difesa di Shmuel Peleg, il nonno materno di Eitan ai domiciliari in Israele per aver rapito il bambino di 6 anni sopravvissuto alla tragedia del Mottarone, sostiene di non aver mai ricevuto l’atto con cui il giudice di Pavia l’11 agosto scorso aveva ordinato il divieto di espatrio per il bimbo se non accompagnato o autorizzato dalla tutrice legale, la zia Aya Biran.

I difensori, gli avvocati Sara Carsaniga, Paolo Polizzi e Paolo Sevesi, spiegano di non aver mai ricevuto gli atti del procedimento sulla tutela del minore dal 10 agosto in poi.

Atti che non gli sono stati notificati, ribadiscono, e i legali lo documentano con il provvedimento con cui il giudice di Pavia aveva disposto la riconsegna del passaporto israeliano del piccolo da parte del nonno alla zia entro il 30 agosto.

“Ritenuto quindi meno l’interesse di Shmuel Peleg e di Esther Cohen (nonna materna, ndr) a rimanere inseriti nel presente procedimento – si legge – e ad avere accesso agli atti esperiti successivamente al deposito telematico di detto procedimento, il giudice manda alla cancelleria perché compia quanto necessario al fine di non mantenere più inserite nel procedimento le parti indicate”. (ANSA).

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