Stellantis, risultati record per il 2021.

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Peugeot e Fiat Chrysler Automobiles svelano il logo di Stellantis, il nuovo gruppo che nascerà dalla fusione paritetica dei rispettivi business. La presentazione del logo - sottolineano Fca e Psa - segna un altro passo verso il completamento della fusione, che è previsto entro la fine del primo trimestre 2021, subordinatamente al soddisfacimento delle consuete condizioni di closing, inclusa l'approvazione da parte degli azionisti di entrambe le società nelle rispettive assemblee straordinarie e il soddisfacimento dei requisiti antitrust e altri requisiti normativi.

Stellantis ha chiuso “con risultati record” il suo primo anno: l’utile netto è quasi triplicato ed è pari a 13,4 miliardi di euro su base pro forma, mentre i ricavi netti ammontano a 152 miliardi di euro, in aumento del 14%.

La società distribuirà 3,3 miliardi di euro di dividendo ordinario agli azionisti, ma anche i dipendenti beneficeranno della nascita della nuova società: avranno 1,9 miliardi di euro, 770 milioni di euro in più rispetto all’importo cumulativo dell’anno precedente di Fca e Psa, pari al 70% di aumento, “come riconoscimento del loro contributo ai risultati dell’azienda”.

“I dipendenti sono il cuore di Stellantis. È grazie alla loro continua attenzione all’esecuzione e all’eccellenza che siamo stati in grado di raggiungere risultati record nel nostro primo anno”, commenta il ceo Carlos Tavares.

Stellantis ha realizzato nel primo anno sinergie con benefici di cassa netti di 3,2 miliardi di euro. Il risultato operativo rettificato è quasi raddoppiato a 18 miliardi di euro, con margine del 11,8% e tutti i segmenti positivi. Il flusso di cassa industriale disponibile ammonta a 6,1 miliardi di euro e la liquidità disponibile è pari a 62,7 miliardi.

“I risultati record di oggi dimostrano che Stellantis è ben posizionata per offrire prestazioni eccellenti, anche nelle situazioni di mercato più incerte” sottolinea Tavares. Il direttore finanziario RIchard Palmer ha spiegato che anche quest’anno la penuria di semiconduttori continuerà a “essere un problema” per i costruttori automobilistici e che nel 2021 la crisi legata alla componentistica ha portato a un taglio della produzione di Stellantis di 1,7 milioni di veicoli. Nessuna “esposizione significativa diretta” al mercato russo. (ANSA).

“Apprendiamo positivamente quanto il CEO di Stellantis Carlos Tavares ha comunicato riguardo ai risultati finanziari record dell’anno 2021 con l’utile netto quasi triplicato pari a 13,4 miliardi di euro su base pro forma, mentre i ricavi netti ammontano a 152 miliardi di euro, in aumento del 14%. Fondamentale importanza, in un momento di crisi pandemica e di evoluzione mondiale politica in atto, è che  la società distribuirà 3,3 miliardi di euro di dividendo ordinario agli azionisti, ma anche i dipendenti beneficeranno della nascita della nuova società: avranno 1,9 miliardi di euro, 770 milioni di euro in più rispetto all’importo cumulativo dell’anno precedente di Fca e Psa, pari al 70% di aumento, ‘come riconoscimento’ del loro contributo ai risultati dell’azienda. In sintesi, sarà elargito un premio aggiuntivo di gruppo di 450 euro a tutti i lavoratori del gruppo Stellantis a fine aprile p.v.”.

E’ quanto dichiara il Segretario Nazionale dell’Ugl Metalmeccanici Antonio Spera a margine dell’incontro svolto in mattinata con i vertici di Stellantis.

Per il sindacalista, “il premio viene erogato per i risultati positivi conseguiti frutto della sinergia di tutti i lavoratori che grazie alla loro continua attenzione all’esecuzione e all’eccellenza hanno permesso al Gruppo di raggiungere risultati record nel primo anno di nuova gestione. Come Ugl – prosegue Spera – resteremo vigili anche quest’anno per quanto concerne la penuria di semiconduttori che a quanto si apprende continuerà a essere un problema per i costruttori automobilistici e che nel 2021 la crisi legata alla componentistica ha portato a un taglio della produzione di Stellantis di 1,7 milioni di veicoli. Restiamo speranzosi in una ripresa definitiva consapevoli della capacità aziendale e del management che stanno proseguendo una epocale trasformazione in un’azienda tecnologica di mobilità sostenibile. Con questi dati e risultati record del 2021 – conclude Spera – apprendiamo che  l’azienda è salda: come Ugl Metalmeccanici siamo convinti che continuerà a crescere nel tempo e che riceverà un’ulteriore spinta grazie al piano strategico, che verrà annunciato il 1° marzo speranzosi di poter ripartire alla grande con una performance di crescita  occupazionale e produttiva che lasci un segno tangibile all’economia e si possa proseguire con un avanzamento del piano industriale per tutti i siti Italiani”.