Charme Home agenzia immobiliare a Milano

Home Rubriche Real Estate Milano Famiglie sospese e imprese immobiliari bloccate, Oriana: «Serve una normativa comunale di...

Famiglie sospese e imprese immobiliari bloccate, Oriana: «Serve una normativa comunale di sviluppo»

Il presidente nazionale di ASPESI Unione Immobiliare, l’avvocato Federico Filippo Oriana, collega il disagio sociale alle difficoltà del settore immobiliare e critica la variante proposta dalla Giunta Sala: «La normativa deve essere moderna, elastica e orientata allo sviluppo».

“Famiglie sospese” e imprese immobiliari bloccate sono due facce della stessa medaglia: il malessere sociale e quello economico-produttivo che attraversano Milano. È il messaggio dell’avvocato Federico Filippo Oriana, presidente nazionale di ASPESI Unione Immobiliare, che richiama il ruolo della normativa comunale nel definire le prospettive della città e del suo settore immobiliare.

Secondo Oriana, Milano è una città contenuta per estensione, ma di grande rilievo nel panorama italiano ed europeo per spessore urbano, dimensione tecnologica e capacità produttiva. Per questo, osserva, le scelte urbanistiche e le regole comunali possono avere ricadute sia sulle famiglie sia sulle imprese, comprese società, aziende e cooperative che operano nel settore delle costruzioni.

Il presidente di ASPESI riconosce che, dopo due anni e mezzo segnati da una pesante inchiesta giudiziaria, per un’Amministrazione comunale può essere umanamente comprensibile la tentazione di adeguarsi a una situazione che ha preso una piega negativa. Sul piano istituzionale, tuttavia, ritiene questa scelta «francamente inaccettabile»: chi è stato eletto, afferma, ha il compito di fare il bene della comunità e non di accettare passivamente lo stato delle cose.

Il punto centrale dell’appello riguarda la normativa comunale. Oriana chiede regole moderne, elastiche e capaci di accompagnare lo sviluppo della città. A suo giudizio, la variante proposta dalla Giunta Sala non risponde a questa impostazione e rischia di produrre effetti depressivi sul settore e sul contesto urbano.

L’appello, precisa, è rivolto a una disciplina che sappia sostenere l’attività economica e affrontare le esigenze abitative, mantenendo al centro l’interesse della comunità. In questa prospettiva, il confronto sulla normativa urbanistica riguarda non soltanto le imprese immobiliari, ma anche le famiglie e le condizioni di crescita della città.

Per Oriana, superare lo stallo richiede dunque una scelta istituzionale chiara: adottare una normativa comunale orientata allo sviluppo e capace di rispondere alle trasformazioni di Milano.