L’Olimpia non riesce a tirare fuori la prestazione attenta, determinata e orgoglioso che sarebbe stata necessaria, con quattro assenti (cinque nel secondo tempo dopo l’uscita di Shavon Shields) per imporsi a Bologna e tenere viva la possibilità di accedere alla post-season di EuroLeague. La Virtus (90-70 il finale) ha guidato tutta la gara dopo il 2-0 di Gillespie, con margini ampi, mai meno di dieci punti nel secondo quarto, e poi nella ripresa non c’è stata storia.
IL PRIMO TEMPO – Una schiacciata di Gillespie apre la partita, ma poi l’Olimpia non segna dal campo per sette minuti, quando Caruso rompe il ghiaccio a rimbalzo d’attacco. Nel frattempo, Will Cyburn domina il quarto segnando 11 punti. Bologna conquista undici punti di vantaggio sul 18-7. Poi Morgan e Shengelia danno ulteriore impulso alla squadra di casa e l’Olimpia alla fine del primo periodo è sotto 22-9. L’unica cosa che funziona sono le penetrazioni con cui Shields taglia la difesa, Ma Shengelia segna in tutti i modi, attaccando con l’uno contro uno o usando il tiro da fuori. Così anche nei momenti in cui il rendimento offensivo sale, l’Olimpia non riesce ad avvicinarsi. Ricci commette il terzo fallo, la Virtus scollina due volte a più 15. Poi arrivano due triple consecutive, di Mirotic e LeDay. Il momento migliore del secondo quarti lo firma LeDay con un gioco da tre punti e poi un canestro acrobatico in entrata ricucendo due volte a meno dieci. Ma gli ultimi possessi sono ancora favorevoli a Bologna che chiude il tempo di nuovo a più 15, 44-29, con Shields fuori per infortunio.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte giocando solo di nervi. Ma non ha fiducia, non ha precisione, non riesce a ribaltare l’inerzia della gara. Bologna gioca leggera, senza pressione. Nicola Akele gioca una partita di energia. Poi l’ingresso di Hackett porta un’altra tripla e l’Olimpia di fatto si arrende. Alla fine del terzo quarto, Bologna conduce 65-42. Milano ha solo qualche missile di LeDay, poi un quarto periodo di orgoglio di Tonut, Ricci e Bortolani che finiscono segnando 29 punti in tre ma a gara terminata. Bologna vince 90-70. L’Olimpia è matematicamente eliminata dalla corsa alla post-season.
Così Coach Ettore Messina ha commentato la sconfitta di Bologna: “La partita si è decisa nel primo quarto, siamo partiti con tre cattivi tiri e concedendo due rimbalzi d’attacco. Era il momento in cui il primo quintetto avrebbe dovuto indirizzare la partita. Invece non l’ha fatto e questo fa arrabbiare, perché già stavamo cominciando a handicap, senza tanti giocatori. Abbiamo sofferto la loro fisicità, la loro pressione difensiva e poi abbiamo perso anche Shields – dovrebbe essere uno stiramento agli adduttori quindi starà fuori un mese -, e a quel punto nel secondo tempo abbiamo fatto giocare i ragazzi che rimanevano, come Bortolani, Diop eccetera. Non so dire perché nelle quattro gare decisive siamo sempre partiti subendo dei parziali, perché abbiamo anche provato a modificare i quintetti per avere maggiore fisicità ma i risultati sono stati gli stessi, quindi dobbiamo interrogarci su tutto in vista die playoff del campionato italiano. E’ stata un’EuroLeague di alti e bassi, in cui abbiamo giocato tante belle partite e altrettante le abbiamo buttate via. Di certo c’è che non abbiamo mai avuto la squadra al completo. Giocare così tanto con Mirotic e LeDay insieme lo puoi fare per un po’, ma non per 40 partite perché poi gli avversari si adeguano, alzano la pressione difensiva, e in generale quello che magari funzionava a dicembre o gennaio ad aprile non funziona più, anche se eravamo nella posizione di classifica giusta ad un certo punto”.


















































