Milano continua a confermarsi capitale italiana dell’innovazione culturale. Dal 22 gennaio al 7 febbraio 2026, gli spazi milanesi della Galleria Deodato Arte ospitano “Sospesi: Italia verticale”, la nuova mostra personale di Jacopo Di Cera. Inaugurazione mercoledì 21 gennaio alle 18.30 in Via Nerino 1 a Milano.
Il nuovo progetto di Jacopo Di Cera, fotografo e artista visivo che negli ultimi anni ha ridefinito il rapporto tra immagine, memoria e contemporaneità, crea un percorso immersivo che unisce fotografia, installazione e ricerca sociale. Un racconto che parla tanto agli appassionati di arte quanto ai professionisti del business e del lifestyle, perché intercetta una domanda crescente: capire chi siamo mentre tutto cambia.
Jacopo Di Cera non fotografa semplicemente luoghi o persone: fotografa tensioni. Le sue opere nascono da un’osservazione quasi antropologica del reale, dove ogni immagine diventa un frammento di un discorso più ampio su società, consumi, appartenenza e memoria collettiva.
La sua cifra stilistica è riconoscibile: colori netti, geometrie controllate, un uso della luce che trasforma il quotidiano in simbolo. Ma ciò che rende il suo lavoro particolarmente attuale è la capacità di leggere i trend culturali prima che diventino mainstream.
In un momento storico in cui il pubblico cerca autenticità, profondità e narrazioni capaci di andare oltre la superficie, Di Cera intercetta perfettamente questa esigenza.
La scelta di Milano non è casuale. La città è oggi un hub internazionale dove creatività, impresa e lifestyle si contaminano continuamente. Qui l’arte non vive ai margini, ma entra nei luoghi del lavoro, dell’ospitalità, del retail, della comunicazione.
Le sue opere sono narrative visive che parlano di identità, trasformazione, sostenibilità, comunità. Temi centrali per i brand contemporanei.
Inoltre la mostra milanese segna un ulteriore passo nella ricerca dell’artista: un percorso che invita il pubblico a interrogarsi, a rallentare, a guardare oltre. In un’epoca dominata dalla velocità e dall’iperproduzione di immagini, Di Cera propone un approccio opposto: la fotografia come atto di consapevolezza.
È un messaggio che risuona fortemente nel mondo del lifestyle e del business, dove la qualità dell’esperienza (personale o professionale) è diventata un valore imprescindibile.
Il progetto di Jacopo Di Cera non è solo una mostra: è un segnale. Milano continua a essere un terreno fertile per chi sa leggere il presente e trasformarlo in visione. E l’arte, oggi più che mai, è uno dei linguaggi più potenti per farlo.
Per chi lavora nei settori creativi, nel design, nella comunicazione o nell’impresa, questo è un appuntamento che racconta molto più di un percorso artistico: racconta dove sta andando la cultura contemporanea.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
























