di Gabriella Chiarappa

Non è facile oggi parlare di ciò che accade, perché tutto sembra identificarsi con il terrore, ormai si sentono solo le sirene delle ambulanze e le campane che suonano a lutto. Io sono in Lombardia la prima zona rossa, per la gente che non abita qui forse non se ne rende conto, ma credetemi a volte sembra di vivere la scena di un film dell’orrore. Sensazioni di sgomento provocate da un nemico che ti paralizza, basta pensare all’impressionante colonna di mezzi militari che ha attraversato con i feretri il cuore di Bergamo.

“Dalla seconda guerra mondiale ad oggi non c’è stata nessun’altra sfida nei confronti del nostro Paese nella quale tutto sia dipeso così tanto dalla nostra azione solidale”.

Nella particolare circostanza di quarantena che stiamo vivendo, cerchiamo in chiunque un appiglio di speranza, chi nella preghiera, chi nella meditazione o altro.   Personalmente mi rivolgo a tutti coloro che soffrono, che lottano per la vita, che hanno paura e che hanno perso degli affetti, a coloro che non hanno una casa, perché di loro, nessuno ne parla. Oggi, per me che scrivo e parlo di positività non è facile, ma voglio e devo farlo, quindi cercate tutto il buono che c’è dentro di voi e donatelo, attraverso la magia di un sorriso.

In semplicità e con occhi speranzosi, Vi dico non solo restiamo a casa, ma restiamo uniti, perchè l’indifferenza non ci salverà.  L’unico potere che abbiamo per vincere questa guerra è quello di non dimenticare che siamo esseri umani, la nostra forza è l’amore, la condivisione e il porgere la mano a chi ci è vicino e al tempo stesso lontano. I piccoli gesti come sempre fanno la differenza, ma mai come adesso la sottolineano, siamo un popolo di coraggiosi che da sempre si identificano nel Paese delle meraviglie, oggi siamo a terra, ma il nostro sguardo è rivolto alla speranza, perché ci rialzeremo e come sempre con dignità, orgogliosi più che mai di essere italiani.

#restoacasa #italiaunita

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