La Corte europea dei diritti dell’uomo ha respinto i punti centrali del ricorso presentato da Silvio Berlusconi e da Fininvest sulla storica vicenda del Lodo Mondadori, confermando la legittimità delle decisioni assunte dalla giustizia italiana.
La pronuncia è arrivata da Strasburgo e chiude uno dei capitoli giudiziari più complessi e longevi del contenzioso che ha contrapposto il gruppo Fininvest alla Cir di Carlo De Benedetti.
Il verdetto della Cedu sul Lodo Mondadori
Nel giudizio, la Corte ha stabilito che non vi è stata alcuna violazione dei diritti fondamentali invocati dai ricorrenti. In particolare, i giudici europei hanno escluso che nel procedimento italiano siano stati lesi:
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il diritto alla presunzione di innocenza di Silvio Berlusconi;
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il diritto a un equo processo per Fininvest;
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il diritto alla proprietà privata, in relazione alle somme riconosciute a Cir come risarcimento.
Secondo la Cedu, l’impianto complessivo delle sentenze emesse in Italia rispetta i parametri della Convenzione europea dei diritti dell’uomo e non presenta profili tali da giustificare una censura sul piano dei diritti fondamentali.
L’unico punto accolto: le spese processuali
La Corte ha invece dato parziale ragione a Fininvest su un aspetto specifico e marginale del ricorso. Strasburgo ha rilevato una carenza di motivazione da parte della Corte di Cassazione in merito alla condanna alle spese processuali, ritenendo insufficiente la spiegazione fornita nel dispositivo finale.
Si tratta tuttavia di un rilievo di carattere formale, che non incide sull’esito sostanziale della causa né sulle decisioni di merito relative al risarcimento riconosciuto a Cir.
Una vicenda giudiziaria lunga decenni
Il Lodo Mondadori affonda le sue radici negli anni Novanta ed è considerato uno dei più importanti casi giudiziari della storia economica e finanziaria italiana.
Al centro della disputa, il controllo del gruppo editoriale Mondadori e una serie di sentenze che, nel tempo, hanno portato al riconoscimento di un risarcimento miliardario a favore della Cir, per una sentenza ritenuta frutto di corruzione giudiziaria.
Il ricorso alla Corte di Strasburgo, presentato nel 2014, rappresentava l’ultimo tentativo di rimettere in discussione l’impianto giuridico di quelle decisioni sul piano sovranazionale. Ma ora, con la pronuncia della Cedu, il contenzioso sul Lodo Mondadori può considerarsi definitivamente chiuso dal punto di vista giudiziario internazionale.
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