Il sindaco di Milano uscente Beppe Sala (centrosinistra), che potrebbe essere rieletto al primo turno, in conferenza stampa commenta i risultati delle proiezioni, al Frida a Milano, 04 ottobre 2021. ANSA/MOURAD BALTI TOUATI
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“Credo che quello che sta maturando a Milano è qualcosa di importante, un evento quasi storico”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, commentando i primi risultati elettorali che lo danno in vantaggio.

“Sono felicissimo, un mese fa non me lo sarei aspettato ma negli ultimi giorni andando in giro avevo capito che c’era la possibilità di fare questo grande risultato”, ha detto Sala. “Il centrosinistra non è mai arrivato a vincere al primo turno a Milano dal 1993, cioè da quando c’è l’elezione diretta del sindaco, e questo è un fatto importante”. Il sindaco uscente, che va verso la riconferma, ha poi ringraziato tutti i suoi candidati che sono 1150 tra Consiglio comunale e Municipi e la sua giunta.

“La mia promessa ai milanesi è essere sindaco di tutti, garantire che troverò le formule per far partecipare tutti, questo è il vero segreto di una città per uscire bene da questo momento difficile”, ha aggiunto.

“Se questi numeri saranno confermati rispetto al primo turno del 2016 ho preso 40-50 mila voti in più”. Ha aggiunto ancora Sala commentando nella sede del suo comitato elettorale i primi dati che lo vedono in vantaggio sullo sfidante Luca Bernardo. “Non si è astenuto chi crede non solo in me ma in questa idea di una città italiana ed europea che porta avanti un disegno molto preciso”. “Il centrosinistra non è mai arrivato a vincere al primo turno a Milano e questo – ha detto – è un fatto importante”.

“La destra è forte forte finché non la guardi da vicino. Quando lo fai vedi” che non è così: ha sottolineato poi Sala. “Penso che Salvini sia il responsabile principale del risultato del centrodestra. Da quello che abbiamo capito, ha gestito lui il processo di scelta, è stato martellante a Milano coi suoi proclami – ha aggiunto – a tre settimane dal voto diceva che a Milano avrebbero stravinto. Non conosce abbastanza bene la città se diceva così a tre settimane dal voto”.

Nelle prime Proiezioni del consorzio Opinio Italia per la Rai, alle comunali a Milano il candidato Giuseppe Sala (centrosinistra) raggiunge il 56%, seguito da Luca Bernardo (centrodestra) con il 33,9%. Seguono Layla Pavone (3,9) e Gianluigi Paragone (2,9).

Milano sorride ancora al Pd, primo partito con il 33,60%, rispetto al 28,97% del 2016 e al 35, delle europee 2019, quando perà mancavano molte liste civiche. Rispetto a queste ultime elezioni, che segnarono il massimo risultato della Lega, si assiste ad un travaso di voti in favore di Fdi, che ha un balzo anche rispetto alle comunali del 2016. Continua il progressivo scivolamento di M5s, oggi al 2,95% rispetto al 10,40% di cinque anni fa. Sono i dati che emergono dopo lo spoglio di 205 sezioni su 1.248. Nel centrosinistra, al netto dei Dem che crescono di cinque punti, si conferma la lista civiche di Beppe Sala: 7,68% nel 2016 che sale all’8,71%. Bene anche i Verdi, al 5,11% (cinque anni fa erano insieme ai radicali) che salgono dal 3,13% delle europee 2019. Nel centrodestra il partito di Salvini cinque anni fa era ancora Lega Nord è portò a casa l’11,77% che viene confermato oggi (11,44%); ma se il confronto è con la tornata delle europee 2019 si nota uno scivolone dal 27,39% di allora. Percorso inverso per il partito di Giorgia Meloni: 2,42% alle ultime comunali, 5,16% alle europee e 9,92% oggi. Fi nel 2016 era il primo partito della coalizione con il 20, 21%, sceso al 10,18% delle europee e al 7,47% della odierna tornata.

A Milano affluenza più bassa di sempre – E’ in calo l’affluenza alle elezioni comunali di Milano al punto che meno di un elettore su due è andato alle urne, un dato mai verificato in città: alla chiusura dei seggi ha votato infatti il 47,6% contro il 54,6% del 2016, quando si votò in un solo giorno. Nel 2011, l’affluenza era stata molto più alta, il 67,5%.

“Siamo al più basso risultato del centrodestra a Milano, per tutti i partiti e per tutte le liste”. Lo ha detto il leader di Noi con l’Italia, Maurizio Lupi, arrivando al comitato elettorale a sostegno del candidato sindaco del centrodestra, Luca Bernardo.

“Il dato di Milano mi sembra sia inequivocabile – ha aggiunto -, è doppio il risultato che ci penalizza e che ci deve far riflettere come coalizione di centrodestra”.

“Il primo – ha proseguito Lupi – è la vittoria al primo turno di Sala, con un distacco ampio, molto più ampio dei voti che la coalizione di centrodestra aveva in tutti i sondaggi e in tutte le elezioni passate. Il secondo è il peggior dato nella storia nelle elezioni di Milano nell’affluenza per un candidato sindaco, meno del 50%. E’ evidente che non siamo stati in grado di mettere in campo una proposta credibile, alternativa al sindaco Sala”.

“Non è colpa di Bernardo – ha precisato Lupi -, la colpa è del fatto che si è arrivati fare la scelta del candidato sindaco all’ultimo mese, ed è sembrato che fosse la selezione di X Factor. Non abbiamo dato quella sfida che deve sempre fare una coalizione di centrodestra che vuole governare l’Italia e Milano e le altre città”. (ANSA).

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