Collegamento M3-M4 solo in superficie e a piedi, opposizioni perplesse.

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Il progetto studiato da Palazzo Marino che prevede la pedonalizzazione di un tratto di via Pantano e il rifacimento di alcune strade tra via Sforza, via Larga e Largo Richini, per collegare in nove minuti a piedi le linee M3 e M4, non convince i consiglieri di opposizione, che oggi hanno espresso le loro perplessità nel corso della presentazione del piano durante la commissione consiliare online. Pianificare il collegamento tra le due linee del metrò, per ammissione dell’assessore alla Mobilità Marco Granelli, non sarebbe stato “facile perché le due linee non si incrociano nelle stesso punto ma seguono due tracciati diversi”. I due progetti che prevedevano di effettuare uno scavo (a cielo aperto e sotterraneo) sono stati scartati dall’amministrazione per i costi elevati (sopra i 30milioni di euro) e per l’impatto archeologico che avrebbero potuto avere sulla zona. “Per questo abbiamo optato per una soluzione di collegamento quasi integralmente in superficie, con una piccola parte di scavo che viene fatta per poter allungare lo spazio sotterraneo della stazione di Missori e portare l’uscita all’altezza di via Pantano”, ha spiegato Granelli. “Il progetto prevede la riqualificazione di via Pantano e l’ambito che congiunge via Larga a via Sforza, spazi che oggi sono parzialmente sotto utilizzati”, ha proseguito Granelli. Il piano, che costerà circa 10milioni, prevede la pedonalizzazione della parte finale di via Pantano fino in Piazza Velasca con la mobilità di servizio e di accesso al parcheggio solo lungo la parte iniziale della via e l’istituzione di una Ztl via Sant’Antonio per permettere la continuità pedonale dalla fermata M4 alla fermata M3, che verrà dotata di una nuova uscita per accorciare le percorrenze in superficie rispetto alle intersezioni e garantire ‘continuità pedonale’ senza dover attraversare la strada. Inoltre tutta la zona sarà ripavimentata, saranno piantate 30 alberature, inserite sedute in pietra, tavoli da studio e panchine. Circa cinquanta posti auto a pagamento saranno eliminati e in parte riconvertiti per recuperare 40 stalli per i residenti. Mentre saranno 65 gli stalli moto che andranno persi in via Pantano, ma verranno in parte recuperati in due punti adiacenti. “Avevamo studiato tutte le possibili alternative, l’esplorazione è stata davvero a 360 gradi. Questa è la soluzione che permette di realizzare un collegamento pedonale insieme alla riqualificazione di un’area di pregio”, ha spiegato Fabio Terragni, presidente di M4, sottolineando che si tratta di una soluzione “sub ottimale”. “Ero convinto di essere alla presentazione di un collegamento tra due metropolitane, invece mi sono ritrovato a una lezione sulla riqualificazione dell’esistente. – ha commentato Gabriele Abbiati, consigliere comunale della Lega – Questo collegamento così com’è fatto per me non è un collegamento. I nove minuti di collegamento, che sono già tanti, saranno sicuramente molti di più per chi percorrerà il tratto sotto la pioggia e con borse e valigie. Da tempo chiedo di poter vedere lo studio sullo scavo cieco per capire perché non si può fare”. Si dice “perplesso sul senso del progetto” anche il consigliere del Movimento 5 Stelle Gianluca Corrado. Mentre il consigliere di Milano in Comune, Basilio Rizzo, chiede se “dato che non si tratta di un vero collegamento, è proprio necessario spendere questi soldi della collettività per realizzarlo?”. Granelli ha replicato che “questo progetto oltre a permettere il collegamento tra due metro, consente di collegarsi agevolmente alla Statale di Milano e di riqualificare una parte importante della città di Milano”. (MiaNews)

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