Una domenica da ricordare sulle rive del lago. Nel lunch match della 30ª giornata di Serie A, il Como travolge il Pisa con un netto 5-0, archiviando la pratica in poco più di un’ora e consolidando il quarto posto a quota 57 punti, tre lunghezze sopra la Juventus. Una gara senza storia, dominata in lungo e in largo dagli uomini di Cesc Fabregas, mentre la squadra di Hiljemark non è mai riuscita a impensierire Butez.
Il Como parte forte e dopo appena 7 minuti è già avanti: un errore sanguinoso di Moreo spalanca la strada ad Assane Diao, che salta la difesa con una giocata di forza e tecnica e firma l’1-0. Il Pisa prova a reagire, ma si infrange costantemente contro il muro composto da Diego Carlos e Kempf, impeccabili nel contenere ogni tentativo toscano.
Nel frattempo, Perrone e Da Cunha orchestrano con lucidità le ripartenze, mentre Butez osserva da spettatore privilegiato: nel primo tempo non deve compiere interventi significativi. Il Como gestisce ritmo e intensità con naturalezza, dando la sensazione di poter colpire in qualsiasi momento.
Il copione non cambia nella ripresa. Il Pisa prova a rientrare in partita, ma i due gol annullati a Stojilkovic e Meister per fuorigioco restano episodi isolati.
Il Como, invece, affonda il colpo: Baturina, entrato da tre minuti, trova il 3-0 con una conclusione imprendibile.
Quindi Nico Paz torna al gol dopo oltre un mese, firmando il poker.
Infine Perrone chiude la manita, certificando una superiorità mai in discussione.
Fabregas può sorridere: la sua squadra continua a crescere, gioca con personalità e mantiene il quarto posto, pienamente in corsa per un posto in Champions League. Il pubblico del Sinigaglia applaude una delle migliori prestazioni stagionali, in un pomeriggio che profuma di ambizioni europee.
Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha analizzato ai microfoni di DAZN la corsa Champions dei suoi lariani, ricordando anche dove e come tutto questo è iniziato. Di seguito le sue dichiarazioni:
“Dipende da che prospettiva la si guarda, oggi è una vittoria importante perché abbiamo perso una persona importante per il mondo Como. La nostra Champions è quella del valore, del lavorare con una visione del futuro in una società seria. Oggi mandiamo un grande abbraccio alla famiglia Hartono, è grazie a loro se possiamo vivere tutto questo. La vittoria di oggi è più importante per questo”.
Che atmosfera si respira in città?
“Si respira un’aria molto bella, la gente è soddisfatta poi tutti vogliamo di più ma si sta godendo il percorso. 6-7 anni fa eravamo una squadra provinciale in Serie D, adesso si stanno facendo passi avanti: è difficile non innamorarsi di questi ragazzi così giovani, stiamo realizzando quello che avevamo programmato di fare due anni fa, sappiamo dove vogliamo arrivare e come lo vogliamo fare che per me è fondamentale”.
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