Cantiere Pasolini, fino a domenica 4 al Teatro Menotti.

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Cantiere Pasolini, un percorso tra parola, musica e movimento per raccontare Pier Paolo Pasolini a 100 anni dalla nascita.

Dal 30 novembre al 4 dicembre gli spazi del Teatro Menotti saranno infatti dedicati allo scrittore, al regista, all’intellettuale, ai suoi pensieri e alla sua poetica.

 

30 novembre | 2 dicembre

ARTEMIS DANZA, CHIARA TOMEI E ANTONIO PERRETTA

ALÌ DAGLI OCCHI AZZURRI
Profezie di Pier Paolo Pasolini

Produzione Tieffe Teatro Milano in collaborazione con Artemis Danza

Adattamento drammaturgico Emilio Russo
Con Chiara Tomei e Antonio Perretta
Danzatori Mattia Molini e Michelle Atoe
Coreografia Monica Casadei
Regia Emilio Russo e Monica Casadei

Al Menotti dal 30 novembre al 2 dicembre   Alì dagli occhi azzurri, un progetto cross-over tra parola, musica e movimento, per un omaggio anticonvenzionale e anti-celebrativo in occasione del centenario di Pier Paolo Pasolini.

Alì dagli occhi azzurri, uno dei capolavori più controversi e più visionari della letteratura poetica del 900, è la profezia poetica, onirica e mistica di Pasolini che anticipa di un trentennio l’incontro/scontro tra le culture a seguito delle grandi invasioni di massa da un sud del mondo che invade un altro sud, quello di un’Italia rurale che si atteggia a diventare industriale e cittadina.

Pasolini lancia il suo sguardo lancinante su un futuro che non può ancora conoscere e non conoscerà, ma di cui vede gli indizi e li trasforma tra pietas e violenza. Agli inizi degli anni ‘60, quando l’emigrazione italiana del dopoguerra verso l’estero raggiungeva il suo massimo livello, nessuno si sarebbe immaginato un’Italia paese di immigrazione meta di un Boat people tragico. Pasolini fu l’unico ad avere questo “fiuto sociologico”.

Lo spettacolo mette in relazione la parola, il movimento e la musica per un percorso emozionale e commovente che si rivolge al tempo presente e a quella incapacità di trovare un incontro tra le culture e le abitudini dei tanti mondi che la storia porta necessariamente e meravigliosamente a condividere tra di loro. Un incontro necessario, ma ancora fin troppo rinviato.

La seconda parte è dedicata all’impegno civile di Pasolini. Ancora profetiche le sue parole, questa volta non sono rivolte agli Alì che sbarcheranno, ma al potere corrotto e incompetente del nostro paese che negli anni ‘70 era devastato dagli attentati e dall’impunità di mandanti ed esecutori. Con “Io so” il poeta e l’intellettuale, a nemmeno un anno dalla scomparsa, si scaglia senza deroghe e pudore contro i colpevoli e tutti gli altri che come lui sanno, mettendoli in guardia e invitandoli a parlare, perché il silenzio di chi sa non potrà durare troppo a lungo. Pasolini non fece in tempo a vedere realizzate le sue visioni, ma la sua voce alta, lucida, visionaria e potente ci manca sempre di più in mezzo al chiacchiericcio sterile, sommesso e ondivago di questo tempo.

Prezzo promo a partire da €14

3 | 4 dicembre

Marco Baliani

CORPO ERETICO
Dialogo in tempo presente con Pier Paolo Pasolini

PRIMA NAZIONALE

Produzione Casa degli Alfieri

Di e Con Marco Baliani

durata: 80 minuti

 

“… l’eresia richiede una grande pazienza:

bisogna ripetere mille volte la stessa cosa”

Il 3 e 4 dicembre al teatro Menotti torna Marco Baliani con la prima nazionale di Corpo Eretico, un dialogo immaginario con Pier Paolo Pasolini.

Un dialogo serrato, spietatamente sincero, a tentare di sgomitolare quei grovigli che, ogni volta che l’ho incontrato, mi hanno lasciato inquieto. Contrasti e contraddizioni mai risolti, e che generano invece altri ingarbugliamenti necessari a vedere le “cose” del mondo da angolazioni inaspettate.

Sono tante le “cose” su cui dialogare con lui, sulle mutazioni sociali avvenute, su quello che ha intuito e quello che ha travisato, sul suo corpo “diverso”, sempre al centro del suo agire, scandalosamente in contrasto col mondo intorno, sulla sua mai esausta vena pedagogica, sui suoi scritti pirateschi, sul suo giornalismo anomalo.

Ma l’elenco non serve, e poi è lungo, variegato, multiforme, imprendibile come lo è lui nella sua continua ricerca di linguaggi che sappiano parlare il suo tempo, spesso non coincidente con quello della società.

Nella sua dissipazione mi ritrovo, sono sempre stato in fuga da recinti e classificazioni, così posso inserirmi con la mia storia e le mie contraddizioni, a intrecciare altre matasse di pensieri e immagini.

Inaspettato sarà l’incontro con lui, senza rete di protezione, mi occorre andare ramingo, toccando le scabrosità dei nostri corpi mai sazi, non so quali sono le parole che spunteranno dai nostri sguardi mai appagati, ma prevedo durezza, un dialogare che è anche un duellare.

La sua voce mi arriva tra capo e collo, come un avvertimento, uno stare in guardia, e si riverbera illuminando di una luce obliqua, caravaggesca, questo mio presente paludoso, dato che il tempo non fila mica dritto su una linea come si crede nel nostro Occidente, è invece un anello che si espande in cerchi concentrici, e ogni istante dell’Allora può divenire benissimo un attimo dell’Adesso.

Nel mio lavoro ho sempre amato personaggi “non riconciliati”, fuori dalla norma, grandiosamente vittime della loro diversità.

Con lui mi trovo dunque in sintonia, una sintonia provvisoria e inquietante come chi cammina sull’orlo di un precipizio ed è meglio non si appoggi al compagno di percorso nel difficile illusorio tentativo di restare in equilibrio. La sua eresia, così vitale, mi costringe a stare in ascolto, con lo spavento delle scoperte inattese, per vedere, alla fine, cosa mi resta tra le dita, di raccontabile e tramandabile col mio teatro e la mia voce.

Marco Baliani

Prezzo promo a partire da €16,50

 

4 dicembre ore 18

Presentazione del libro

PASOLINI. IL CORPO DELLA CITTÀ

Di Gianni Biondillo

Editore Guanda

Gianni Biondillo presenta il suo ultimo libro “Pasolini. Il corpo della città”. Un saggio che si immerge nei testi, nelle parole di Pasolini per cercare quegli itinerari – poetici, cinematografici, polemici, artistici – forse fra i più disperati e rabbiosi che la letteratura del Novecento abbia saputo consegnarci.

Pasolini è stato un autore «senza dialetto» e «senza casa». Studiare le sue opere significa inseguire il suo percorso umano alla ricerca di una lingua con cui esprimersi ed un paesaggio dove radicarsi. L’inedito e appassionato sguardo da architetto di Gianni Biondillo spazia dal Friuli della mitica gioventù pasoliniana alla Roma suburbana non ancora violentata dall’omologazione capitalista. Per poi, a «genocidio» avvenuto, constatare la fuga del poeta verso nuovi corpi e nuovi luoghi: quelli incontaminati (ma per quanto ancora?) del Terzo e Quarto Mondo. Un saggio che si immerge nei testi, nelle parole di Pasolini per cercare quegli itinerari – poetici, cinematografici, polemici, artistici – forse fra i più disperati e rabbiosi che la letteratura del Novecento abbia saputo consegnarci. Biondillo, da perfetto topografo, cerca in questo libro di ricostruirne la mappa.

 

Ingresso libero con prenotazione obbligatoria su teatromenotti.org

4 dicembre ore 21:00 

Visioni Pasoliniane 

FUOCHI SEGRETI

Coreografia e regia Monica Casadei

Creato con e interpretato da

Samuele Arisci, Michelle Atoe, Silvia Di Stazio, Costanza Leporatti, Mattia Molini, Teresa Morisano, Christian Pellino, Salvatore Sciancalepore, Davide Tagliavini.

Musiche AAVV

Voci Davide Tagliavini, Monica Casadei, Cesare Galli

Regia video Visioni Pasoliniane

Frame 1 Alessandro Ceci

Frame 2 Fabio Fiandrini

Drammaturgia musicale Davide Tagliavini

Assistente alla produzione Mattia Molini

Produzione COMPAGNIA ARTEMIS DANZA/MONICA CASADEI

In collaborazione con Comune di Bologna, Addis Abeba, Budapest, Chicago, Istanbul,

Los Angeles, Mumbai, New Delhi, San Francisco

Con il contributo di Ministero della Cultura, Regione Emilia-Romagna, Comune di Parma

“Non dovete far altro che continuare semplicemente a essere voi stessi: il che significa essere continuamente irriconoscibili. Dimenticare subito i grandi successi e continuare imperterriti, ostinati, eternamente contrari, a pretendere, a volere, identificarvi col diverso”

La danza, fatta di corpo e anima, diventa mezzo potente per far rivivere il pensiero di Pasolini. Dalla donna-madre, pilastro della sua produzione poetica e cinematografica, alla libertà, dalla poesia, alla musica di Bach, con la quale crea un sodalizio artistico, fino alla sacralità del gesto, si attraversano testi e visioni dando vita ad un omaggio fatto di tensione e redenzione, sogni e utopie.

Un affresco dell’umanità e dei suoi paradossi che nel passato, come nel presente, emozionano e aprono lo sguardo sull’esistenza.

Pasolini partiva dal corpo, il suo, asciutto e atletico, e dalla fame di corpi, quella che in tutta la sua opera confida, mostrandone luci e ombre. Attraverso personaggi, parole e immagini che popolano le sue opere, l’autore emiliano dona corpo al suo pensiero, restituendolo in opera d’arte dalle diverse chiavi di lettura.

Nella coreografia di Monica Casadei c’è anche il sole delle borgate romane, dove la vita pulsa, i bambini giocano, i giovani in vesti colorate sognano e lottano per i propri diritti. In “Pasolini-Fuochi segreti” si sente il calore di quel sole, si immagina l’azzurro del cielo e l’aria calda della primavera.

Prezzo €8