Dybala e Higuain, il big match va alla Juve, all’Inter non basta Lautaro. Conte: giocato alla pari contro una squadra più forte.

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La Juventus batte l’Inter 2-1 nel posticipo della settima giornata di serie A, giocato al Meazza di Milano, e scavalca i nerazzurri andando in testa alla classifica.

Il big match si infiamma subito con la rete al 4′ di Dybala, lanciato da Pjanic e bravo a battere Handanovic dalla sinistra.

Poco dopo Cristiano Ronaldo colpisce la traversa dal limite ma l’Inter pareggia grazie a De Ligt, che commette fallo di mano in area per un rigore che al 18′ Lautaro Martinez non sbaglia.

L’Inter tiene alto il ritmo, gioca bene e ribatte colpo su colpo ai bianconeri. Nella ripresa comincia bene la Juve, i nerazzurri faticano fino all’ingresso di Higuain, che dà loro più spazi. Sarri toglie Dybala e trova equilibrio con Emre Can, venendo premiato dalla rete dell’ex Napoli al 35′.

L’Inter scivola al secondo posto ed è tangibile il rammarico dei nerazzurri.

Mentre la Juve fa festa in campo, la squadra si avvia verso gli spogliatoi a capo chino.

“La Juve ha mostrato l’artiglieria pesante, per poter gestire queste partite. Noi abbiamo ancora tanta strada da fare, dobbiamo crescere nella gestione e nel capire i momenti” lo dice Antonio Conte.

“Sono orgoglioso dei ragazzi – aggiunge – la partita è stata equilibrata. Ma loro hanno fatto valere l’esperienza e la caratura della squadra. Complimenti a loro e noi ci rimboccheremo le maniche”.

Conte non ha nulla da recriminare in una sfida, secondo lui, giocata alla pari: “L’infortunio di Sensi lo abbiamo pagato quando è uscito perché abbiamo perso il filo del discorso. Nella ripresa non siamo entrati bene, poi la partita si è equilibrata anche se sulla carta le squadre non lo sono. Potevamo segnare noi o loro, hanno fatto gol loro”.

Nessuna emozione particolare, almeno a quanto racconta ai microfoni di Sky, per Conte: “E’ una partita. Importante, certo, contro una squadra molto molto forte. Ma contro la Juventus ho sempre perso, con Arezzo e Atalanta. Mi dispiace”. (ANSA)

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