Salotto della Bellezza: Raffaella Manetta intervista Anna Marsella

Salotto della Bellezza_episodio 12 Anna Marsella

In un periodo in cui la violenza si manifesta in modi sempre più subdoli e diffusi, l’associazione Anemos Milano si erge come un faro che illumina il cammino verso una società più giusta e inclusiva.

Fondata su principi di solidarietà e rispetto reciproco, Anemos Milano lavora instancabilmente per favorire la comprensione e l’integrazione tra le diverse comunità.

Guidata dall’ispirazione della Presidente Anna Marsella, l’associazione si dedica a costruire ponti tra le persone, offrendo supporto e risorse a chi ne ha maggiormente bisogno.

Attraverso campagne di sensibilizzazione e programmi educativi, Anemos Milano si propone come un catalizzatore di cambiamento, dimostrando che anche le azioni più piccole possono avere un impatto significativo e duraturo nel tempo.

Anna, quali sono stati i momenti più significativi nel tuo percorso con Anemos Italia che ti hanno ispirato a continuare questa missione?

I momenti significativi sono tanti, soprattutto ogni incontro con i ragazzi delle scuole o delle associazioni sportive. Loro sono più di quello che pensiamo, ed e’ proprio questa convinzione, cioè mettere un seme da far germogliare per un futuro migliore che mi da’ la motivazione giusta per continuare la nostra missione.

Sono questi momenti di connessione e scoperta reciproca che alimentano la mia passione e determinazione. Ogni volta che vedo una scintilla di comprensione e rispetto nei loro occhi, so che il nostro lavoro sta veramente facendo la differenza.

Salotto della Bellezza

Ha accumulato esperienza civica come assessore nella giunta comunale di Busto Arsizio, la quinta città della Lombardia, occupandosi inizialmente di cultura e istruzione, per poi passare a marketing territoriale, grandi eventi, verde e arredo urbano, fino a bilancio.

Attualmente, è attiva nell’associazione culturale Gruppo Savoia, dove ricopre il ruolo di sindaco insieme ad altri appassionati, dedicandosi allo studio e alla trasmissione della storia della monarchia in Italia e all’estero attraverso eventi e pubblicazioni.

Cosa Hanno in Comune Tutte Queste Esperienze?

Tutti questi aspetti condividono la gestione della bellezza, dell’ordine e della disciplina, lo studio e l’impegno nel migliorare e valorizzare l’estetica.

Le influenze familiari, i numerosi viaggi all’estero e l’ideale greco del kalòs kaì agathòs hanno alimentato il suo desiderio di promuovere la cultura del bello in ogni sua forma. In ogni lavoro, ha lasciato un segno del suo mondo e ha appreso un nuovo pezzo di esso.

Esperienze Lavorative

Per ogni esperienza lavorativa, Paola metterebbe in evidenza il suo impegno nella ricerca della bellezza, fornendo esempi concreti:

  • Insegnamento: Ha insegnato lettere, storia, filosofia ed educazione civica, ponendo l’accento su disciplina, ordine, cultura e studio. Ha anche sottolineato l’importanza di un’educazione civica e finanziaria più robusta per formare al meglio le nuove generazioni. Questa tematica si collega ai suoi altri incarichi, come assessore al bilancio, evidenziando l’importanza dell’indipendenza economica che nasce dallo studio.
  • Azienda: Ha svolto attività di correzione di bozze in italiano e inglese, traduzioni, creazione di copertine e illustrazioni, gestendo anche l’aspetto economico. Oggi ritrova queste esperienze nel lavoro di suo marito, riconoscendo le sue radici familiari che abbracciano giornalismo, grafica e politica.
  • Comune: L’incarico in comune è giunto dopo il suo impegno nella campagna elettorale del sindaco. Dopo il successo della lista civica che coordinava e grazie alla passione politica trasmessa dalla famiglia, è stata chiamata a ricoprire il ruolo di assessore in vari settori. Sebbene la politica possa apparire un campo difficile, ha scelto di mantenere onestà e impegno civico, agendo sempre per il bello e il giusto. Ha coordinato il sistema interbibliotecario del territorio, organizzato eventi culturali e lanciato percorsi turistici, collaborando anche con università e festival.
Salotto della Bellezza

Puoi raccontarci un progetto recente dell’associazione che ti ha particolarmente colpito per i suoi risultati?

Abbiamo collaborato quest’anno con il fotografo Simone Brazzorotto per creare una splendida mostra intitolata “Nessuno tocchi Medusa”. Per noi, questa esposizione rappresenta uno strumento di prevenzione e educazione attraverso l’arte, un linguaggio universale.

Le protagoniste sono tre donne, ex vittime di violenza, che hanno scelto di trasformare il loro dolore in un messaggio positivo per la comunità, ripercorrendo la storia di Medusa in una chiave di rinascita. A breve si terrà una presentazione in collaborazione con l’Università dell’Insubria a Varese.

In che modo Anemos Italia coinvolge le comunità locali nei suoi programmi e come questi interventi influenzano il tessuto sociale?

Cerchiamo costantemente la collaborazione di istituzioni, associazioni locali e forze dell’ordine, poiché crediamo fermamente che il lavoro in rete rappresenti la chiave per una prevenzione primaria capillare.

In questo modo, possiamo raggiungere un numero maggiore di persone e diffondere messaggi di inclusione e rispetto in modo più efficace. Organizziamo incontri, workshop e attività di sensibilizzazione che coinvolgono attivamente i membri della comunità, creando un dialogo aperto e costruttivo.

Questi interventi influenzano positivamente il tessuto sociale, promuovendo accoglienza e solidarietà. Le comunità riconoscono il valore della diversità, vedendo le differenze come opportunità di arricchimento reciproco. Questo porta a un ambiente più coeso e armonioso, dove ogni individuo si sente valorizzato e rispettato.

Attraverso il nostro impegno, miriamo a ispirare altre organizzazioni e cittadini a unirsi a noi per una società più giusta e inclusiva. Vogliamo un futuro senza violenza e discriminazione, caratterizzato da una convivenza pacifica e rispettosa.

Quali sfide hai incontrato nel promuovere una società più inclusiva e come le hai affrontate con la tua squadra?

Non sono mancate le sfide sin dalla creazione di Anemos Italia, che in precedenza era Lombardia e nel 2025 è diventata Anemos Italia, trasformandosi in un’associazione di carattere nazionale. Anche nel contesto associativo, non mancano cattiverie e invidie.

Salotto della Bellezza_ANemos ItaliaAbbiamo sempre cercato di dimostrare la nostra missione attraverso le azioni, evitando polemiche sterili. Quello che posso dire è che dobbiamo ancora lavorare sul concetto di sorellanza.

Fortunatamente, come hai detto, la mia squadra è supportata da un comitato scientifico composto da professionisti altamente qualificati di cui sono orgogliosa, così come di tutti i soci.

“Credo fermamente che, quando ci si dedica con passione a trasmettere un messaggio di prevenzione e si lavora con il cuore, oltre che con professionalità, si lascia sempre un segno che stimola la riflessione e favorisce nuove consapevolezze. Questo è fondamentale per riconoscere il comportamento violento”.

Quali sono i tuoi sogni per il futuro dell’associazione e come pensi di realizzarli?

Il mio desiderio è che Anemos Italia continui a svolgere il lavoro che ha fatto finora, potenziando le risorse locali e diffondendo il suo messaggio in tutto il territorio nazionale. Voglio che questo avvenga con professionalità, per aiutare, contrastare e prevenire ogni forma di violenza.

In futuro, se non dovessi più essere io a ricoprire la carica di presidente, desidero lasciare una squadra composta da soci e professionisti in grado di preservare ciò che è stato creato fino ad ora, frutto di sacrificio e dedizione da parte mia.

Un ringraziamento speciale va alla Presidente Anna Marsella per aver condiviso con noi la sua visione e il suo instancabile impegno. La sua dedizione è una fonte di ispirazione per tutti noi.

Grazie anche a voi, il nostro pubblico, per il vostro continuo supporto e interesse nel promuovere una società più inclusiva e solidale. È grazie a voi che possiamo continuare a raccontare storie di cambiamento e fare luce su iniziative che stanno facendo la differenza.

Vi invitiamo a rimanere connessi e a seguirci nei prossimi episodi, dove continueremo a esplorare temi di grande rilevanza e a conoscere persone straordinarie che lavorano per un futuro migliore. Fino alla prossima volta, vi auguriamo una giornata piena di bellezza e gentilezza.

Salotto della Bellezza_episodio 12 Anna Marsella

Il Format Salotto della Bellezza

Ogni episodio di “Salotto della Bellezza” rappresenta un’opportunità unica per connettersi con figure di spicco che hanno saputo reinventarsi, superare sfide e lasciare un’impronta indelebile nei loro settori.

Con interviste affascinanti e momenti di intensa riflessione, il pubblico sarà catapultato in un universo dove creatività e determinazione si fondono. Questo dimostra che il cambiamento non è solo un’opzione, ma un’avventura straordinaria da affrontare con coraggio e passione.


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