“Oggi abbiamo una ripresa di un minimo di normalità dell’attività giurisdizionale della Corte dei Conti dopo la pandemia. Nel 2020 abbiamo subito l’impatto dell’emergenza con una riduzione significativa dell’attività giurisdizionale. Nel 2021 per quanto non si sia tornati a livelli precedenti abbiamo fatto passi in avanti e i riflessi si sono visti nei numeri dell’attività, delle sentenze emesse e dei provvedimenti, sia per quanto riguarda l’importo delle condanne comminate dalla sezione. Nel 2020 ci sono state condanne con un importo da 10 milioni e mezzo, si è passati ad oltre 14 milioni e mezzo quest’anno”.

Lo ha spiegato il presidente della Sezione Regionale della Corte dei Conti Antonio Marco Canu, nel corso della conferenza stampa dopo la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario.

“Per quanto riguarda i casi di responsabilità amministrativa, il maggior numero di casi affrontati nel 2021 ha riguardato il danno all’immagine dell’amministrazione, la lesione che consegue alla commissione di delitti che sono accertati dal giudice penale con sentenza passata in giudicato”. Lo ha fatto sapere il presidente della Sezione Regionale della Corte dei Conti Marco Antonio Canu nel corso della conferenza stampa dopo la cerimonia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario. In particolare i casi decisi che hanno riguardato i danni all’immagine della pubblica amministrazione sono stati il 25 per cento del totale. “L’elemento principale di novità ha riguardato un’estensione dell’area delle condotte dannose assoggettate all’azione risarcitoria. Alcuni anni fa con una norma il risarcimento del danno all’immagine era stato circoscritto ai soli delitti dei pubblici ufficiali contro la pubblica amministrazione attraverso un meccanismo. A seguito del nuovo codice della giustizia contabile approvato nel 2016 è intervenuta una modifica normativa che ci ha consentito di allargare l’interpretazione degli ambiti risarcitorio a tutti i delitti commessi da appartenenti alla pubblica amministrazione che hanno avuto l’effetto di ingenerare nell’opinione pubblica una lesione dell’immagine alla pubblica amministrazione”, ha detto Canu. “Altri casi hanno riguardato l’esercizio di attività non autorizzata dei dipendenti pubblici che hanno obbligo di riversare all’amministrazione compensi per attività esterna. Altri casi sono stati quelli di responsabilità medica, ovvero casi in cui dei medici hanno creato danni ai pazienti e la struttura pubblica viene chiamata in causa ed eroga risarcimenti”, ha concluso.

“Per quanto riguarda il Pnrr l’auspicio è che non vengano smantellati i presidi di legalità che interessano la Corte dei Conti. Se si tolgono i freni ad un vettura, va più veloce, ma poi dove va a finire dove possiamo ben immaginare. Noi possiamo auspicare come cittadini che non succeda nulla di male, ma se gli strumenti legislativi a disposizione della Corte dei Conti rimangono quelli attuali, questo rimarrà un mero auspicio”, ha aggiunto.

“La Corte dei Conti si pensa abbia giurisdizione solo in riferimento ai dipendenti pubblici, invece possono essere convenuti anche soggetti privati che hanno ottenuto fondi a destinazione vincolata, come nel caso del Pnrr. Se i privati percepiscono meri sussidi non c’è l’intervento della Corte dei Conti, se invece deve essere realizzato un progetto la Corte dei Conti può intervenire sia nei confronti dei dipendenti pubblici che non hanno fatto la verifica sui fondi, ma anche nei confronti dei privati, società e persone fisiche, come nel caso del Pnrr che sarà una delle priorità di intervento della procura contabile. Per questo è stato stipulato un protocollo d’intesa tra Procura generale e il procuratore europeo per cui i colleghi della Procura sanno che ci confronteremo con il procuratore europeo per attuare una sinergia a livello investigativo”.

– “Nella sezione ci sono scoperture di organico, che prevede, oltre al presidente titolare e quello aggiunto altri 9 componenti e attualmente sono 6. C’è effettivamente una scopertura di organico, per il momento si riesce almeno nel settore della responsabilità e pensioni a fare fronte a quelle che sono le esigenze lavorative. Nel settore dei giudizi di conto c’è invece una certa sofferenza alimentata dal fatto che anche in quel settore anche il personale amministrativo non è del tutto in linea con quelle che sono le previsioni di organico”.

Per quanto riguarda la Procura, il procuratore regionale Paolo Evangelista ha fatto sapere che “come organico di fatto non vi sono grosse scoperture, anzi recentemente sono stati assegnati alla procura regionale due colleghi molto bravi dell’ultimo concorso. C’stata un’attenzione da Roma sulle esigenze a livello territoriale. Ma l’organico di diritto dovrebbe tener conto della maggior dimensione e della complessità del nostro agire: lì permangono delle criticità”. (MiaNews)