Aumento biglietto Atm, un coro di no. Il Comune scarica sulla Regione: imposto adeguamento Istat.

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Sono entrati in servizio i primi charger hi-tech di Atm, postazioni evolute ad alto contenuto tecnologico per la ricarica degli e-bus, in due zone della città, viale Zara e piazza 4 Novembre

“Chiediamo la convocazione urgente del Comune di Milano; chiediamo di fermare tutto e di discuterne in consiglio comunale e in città metropolitana. Si può e si deve resistere alla disposizione regionale come fatto tante altre volte. È sbagliatissimo in un momento in cui viene chiesto ai cittadini di lasciare l’auto e usare il mezzo pubblico”. Così il capogruppo dei Verdi in Comune, Carlo Monguzzi, sull’aumento di 20 centesimi del ticket Atm. “Il Comune non deve essere complice di questa decisione. Non combatterla con tutti i mezzi politici, tecnici e procedurali sarebbe terribilmente colpevole”.

“Mentre in molti Paesi europei si parla di rendere gratuito il sistema di trasporto pubblico, a Milano vengono nuovamente aumentati i prezzi, è un paradosso. Da un lato si chiede ai cittadini di non utilizzare la macchina per spostarsi in città, per ragioni di traffico e inquinamento atmosferico, dall’altro si disincentiva il trasporto pubblico con nuovi aumenti”, Lo afferma il presidente Nazionale del Codacons, Marco Donzelli che chiede di “Bloccare subito gli aumenti e calmierare i prezzi, si tratti di un servizio essenziale che non può pesare in questo modo sulle tasche dei cittadini, rappresenta una misura antistorica.”

“Da ieri sera i giornali parlano di un possibile aumento dei biglietti ATM. Noi Consiglieri Comunali non ne sappiamo niente e lo scopriamo dai quotidiani (come avviene ormai praticamente per qualsiasi cosa). La causa sarebbe un adeguamento ISTAT determinato da una nuova norma della Regione Lombardia approvata a luglio. Un altro colpo di mano in salsa leghista che, però, politicamente sarà scaricato sui Comuni”. Così Angelo Turco, consigliere comunale Pd, in un post. “Non è chiaro se la decisione finale passi dal Consiglio Comunale, forse no. Ma se fosse così, faremo di tutto per impedirla. In tutta Europa si incentiva il trasporto pubblico come scelta strategica e culturale, in Lombardia si fa pagare di più? Assurdo, insultante”.

“Regione Lombardia, con una legge approvata a Luglio, ha obbligato noi e tutti i comuni e le province facenti parti dell’Agenzia del trasporto pubblico locale (Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia) ad aumentare i prezzi dei biglietti per l’adeguamento Istat. Mi stupisce molto che chi a livello nazionale continua a promettere di abbassare le tasse, poi a livello locale, dove governa da anni, si comporti esattamente all’opposto, costringendo all’aumento tariffario. Ma questa volta non possiamo consentire loro di tirare il sasso e nascondere la mano”: lo ribadisce l’assessore alla Mobilità del Comune, Arianna Censi, sui social, tornando sul tema delle modifiche tariffarie per il Tpl. “Noi e gli altri soci dell’Agenzia del TPL siamo stati messi di fronte ad una scelta già presa – ribadisce Censi – in sostanza, l’aumento deve scattare obbligatoriamente per rispettare la normativa regionale che impone alle società dei trasporti – compresa Atm – di adeguare i prezzi all’inflazione. A quel punto abbiamo scelto di tutelare chi utilizza quotidianamente i mezzi pubblici, decidendo di non aumentare i prezzi degli abbonamenti e intervenendo esclusivamente sui titoli occasionali”.

“In un periodo come quello che stiamo vivendo pensare di aumentare il biglietto dei mezzi pubblici è una decisione sbagliata, ingiusta e assurda”. Lo affermano i consiglieri comunali Pd Alessandro Giungi, Natascia Tosoni, Daniele Nahum, Simonetta D’Amico. “Sbagliata perché disincentiva l’uso dei mezzi pubblici dopo che il Covid ha portato a una drastica riduzione del loro utilizzo, ingiusta perché penalizza ulteriormente i tanti cittadini già in grave difficoltà economica, assurda perché non è una decisione del Comune di Milano ma un’imposizione di Regione Lombardia tramite un provvedimento del luglio 2022. Esautorare il Consiglio comunale di Milano, democraticamente eletto dai cittadini milanesi, dalla potestà di decidere sul piano tariffario del trasporto pubblico, come Regione Lombardia fa con il provvedimento di cui sopra, imponendo un aumento che riteniamo del tutto ingiustificato, è circostanza che denunceremo in ogni sede opportuna – proseguono -, ricordando come la Regione sia la responsabile di tale scelta. Auspichiamo che il Comune ponga in essere ogni azione possibile davanti agli Organismi amministrativi e giudiziari competenti, per difendere i cittadini milanesi e il trasporto pubblico locale da una simile misura. Noi presenteremo ogni tipo di atto in Consiglio comunale che possa aiutare a contrastare questo aumento e le relative conseguenze negative ad esso connesse e sopra ricordate”. (MiaNews)