Una grandissima partenza, con quattro vittorie consecutive contro Ajax, Slavia Praga, Union SG e Kairat. Le due sconfitte contro Atletico Madrid e Liverpool hanno reso il cammino un po’ più complicato, soprattutto per quel che riguarda l’ingresso tra le prime otto, che vale il pass per gli ottavi di finale. Può essere riassunto così, senza troppi giri di parole, il cammino dell’Inter in questa Champions League.
L’Inter si trova in questo momento in sesta posizione, quindi assolutamente in piena corsa per ottenere un ottimo piazzamento alla fine del minicampionato che caratterizza la prima fase, il nuovo format che ha debuttato lo scorso anno.
Dando uno sguardo ai pronostici Champions elaborati da IlVeroGladatiore, uno dei migliori siti del settore in Italia a livello di previsioni, le possibilità di arrivare tra le prime otto sono ancora molte. Anche volendo mantenere un profilo più cauto, l’accesso ai play-off – garantito da un piazzamento tra la nona e la ventiquattresima posizione – appare lo scenario statisticamente più probabile. Tuttavia, l’obiettivo primario resta la qualificazione diretta, e tutto si deciderà nell’arco di sole due partite.
Quello che però fa capire fin troppo bene come tutto sia ancora pienamente e totalmente in bilico è che il vantaggio sulla 25esima posizione, quella che costerebbe l’eliminazione definitiva, è di soli sei punti. Ristringendo un po’ di più il campo, sono gli stessi i punti del Liverpool, nona e, al momento, prima delle squadre che accederebbero ai play-off.
Ma come arriva fisicamente e mentalmente la squadra di Inzaghi a questo snodo cruciale? In Serie A i nerazzurri continuano a macinare gioco, – hanno ripreso la vetta la scorsa settimana -, dimostrando che la condizione atletica generale è rassicurante. Il tecnico ha saputo gestire il turnover nelle settimane più intense, preservando i muscoli dei giocatori chiave — Barella e Lautaro su tutti — proprio per le notti europee che contano. Tuttavia, qualche scricchiolio difensivo emerso nelle ultime uscite suggerisce che la tenuta mentale dovrà essere impeccabile: contro avversari di caratura mondiale, ogni minima distrazione in area di rigore rischia di essere pagata a caro prezzo.
Dal punto di vista tattico, l’Inter resta una delle formazioni più collaudate d’Europa. Il 3-5-2 è un meccanismo a memoria che, quando gira a pieno ritmo con gli esterni alti e le mezzali pronte all’inserimento, permette di dominare il gioco contro chiunque. La vera incognita riguarda la brillantezza negli ultimi trenta metri, apparsa a tratti opaca proprio nelle sconfitte contro Atletico e Liverpool. Ritrovare il cinismo sotto porta e la solidità del muro difensivo sarà fondamentale per trasformare le buone prestazioni in punti pesanti nelle due sfide decisive di gennaio.
Insomma, appare chiaro che, dopo le suddette due sconfitte, non possono essere più ammessi errori. Insomma, le sfide con Arsenal e Borussia Dortmund, che andranno in scena a gennaio e che chiuderanno ogni tipo di discorso, saranno decisive, soprattutto vedendo le posizioni sia degli inglesi che dei tedeschi.
I Gunners sembrano essere la squadra più chic e più in forma di questa Champions League, non solo per il primato, ma per il gioco messo in mostra in questo primissimo scorcio della competizione.
I tedeschi sono invece in piena corsa per la qualificazione. Ed ecco dunque che il match del Westfalenstadion del 28 gennaio, ultima partita della prima fase, già si preannuncia come al cardiopalma. D’altronde l’ingresso tre la prime otto farà davvero la differenza, sia dal punto di vista economico che per il proseguimento della stagione.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.
















































