Il Como non si ferma, 2-0 al Sassuolo

Il Como ha battuto il Sassuolo 2-0 e si è portato al quarto posto in Serie A, in piena zona Champions.

I gol sono stati firmati da Douvikas e Alberto Moreno, con la squadra di Fabregas che ha mostrato maturità e gestione intelligente nel finale.

Le reti, Douvikas al 14’ (tap-in da terra) e Alberto Moreno (primo gol in maglia biancoblù, colpo di testa su assist di Nico Paz).

Per il Sassuolo Berardi costretto a uscire per infortunio muscolare a inizio ripresa.

Volpato ha sprecato una clamorosa occasione a porta vuota che avrebbe potuto riaprire la partita.

Classifica: Como raggiunge Inter e Bologna a quota 24 punti, quarto posto in zona Champions.

 

Cesc Fabregas, tecnico del Como, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni di SkySport dopo il successo per 2-0 sul Sassuolo, anticipo della 13ª giornata del campionato di Serie A:

“Abbiamo analizzato ultimamente molto le giocate da calcio piazzato, grazie al lavoro di Cassetti e Scazzola. perché arrivano tante squadre che pensano a bloccarti. È un’arma nella quale dobbiamo migliorare e continuare a puntare.

Il quarto posto? Quello che conta è la prestazione, il non aver preso gol e aver giocato sempre di più e sempre meglio. Spero che questo sia solo l’inizio. C’è molto da fare e molto da migliorare. Facendo crescere anche quei ragazzi che sono arrivati da noi da poco tempo.

La riaggressione del pallone? È il nostro modello. Lo portiamo avanti dal 1′ di allenamento. Oggi però non sono molto contento perché abbiamo lasciato troppo spazio al Sassuolo per andare avanti. Nel secondo tempo siamo andati molto meglio ma la riaggressione non può mancare. Mai.

I trofei contano per i giocatori o anche per gli allenatori? Anche da giocatore ne ricordo pochi. Ricordo momenti. Da allenatore c’è poco tempo, devi pensare sempre a costruire. Sono fortunato di essere qui a Como perché abbiamo una visione diversa. Basata sui ragazzi. Sempre con umiltà e con i piedi per terra.

Il cerchio al termine della gara? È stato particolare perché avevo detto loro che se avessero fatto gol da palla inattiva avrei avuto per loro una sorpresa. Ed erano lì ad aspettare di saperla. Peccato che non ci avevo pensato…”


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