L’Olimpia riemerge da un primo tempo opaco giocando una ripresa di energia estrema, difende, ribalta la partita, prima con un 12-0 che cancella i problemi iniziali e lancia una volata imponente, 87-74 sull’Efes.
Armoni Brooks – record carriera di 31 punti, altre sette triple stasera – ha spaccato una gara che Leandro Bolmaro al rientro e Marko Guduric avevano tenuto in bilico. Sotto di undici all’intervallo, l’Olimpia si è presentata con un quintetto diverso, Bolmaro come regista nominale e Nebo da centro, per alzare la pressione sulla palla. Il primo possesso ha permesso a Zach LeDAy di segnare da tre e da quel momento la difesa di Milano si è impossessata della partita.
IL PRIMO TEMPO – L’Olimpia parte molle, non segna dal campo nei primi quattro minuti, è lenta a rientrare, si espone al contropiede avversario e alle penetrazioni degli esterni. Commette tanti errori piccoli e precipita sotto 13-2. Coach Poeta ricorre alla panchina prima del solito. Leandro Bolmaro dà una scossa di energia. Segna due volte di fila, la seconda su una palla rubata da Brown. Con Josh Nebo come presenza dentro l’area, Milano torna a meno cinque, ma non riesce a dare costanza al suo sforzo in più Bolmaro commette il secondo fallo. Le triple di Weiler-Babb e Loyd scavano nove punti tra le due squadre, 26-17, alla fine del primo quarti. L’Olimpia scivola a meno 14 in apertura di secondo quarto dopo una tripla di PJ Dozier. Poi Guduric con un canestro dalla media e una tripla riporta Milano a meno sette. Ma senza continuità difensiva è impossibile avvicinarsi. Sul meno 11, Coach Poeta spende il secondo timeout. Ne ricava due triple consecutive di Armano Brooks che servono per tornare a meno sei e poi meno cinque. Ma l’Efes risponde con la sua esecuzione offensiva, l’Olimpia non riesce a fare molto in difesa e all’intervallo è sotto 49-38.
IL SECONDO TEMPO – L’Olimpia parte con una tripla di LeDay, poi Bolmaro mette due liberi e Nebo converte un alley-oop di Shields. Quando Brooks mette la tripla, Coach Pablo Laso ferma la gara con Milano già a meno uno. Ma al rientro, l’Olimpia ruba palla e Shields va a schiacciare per il primo vantaggio sul 50-49. L’Efes si rimette in ritmo con le penetrazioni di Saben Lee che due volte sorpassa e una pareggia dalla lunetta. L’ultimo vantaggio dell’Efes lo firma Weiler-Babb in entrata. Poi è tutta Olimpia: LeDay segna un’altra tripla, Brooks mette due liberi, Booker uno e alla fine del terzo è 62-57 Olimpia. Nel quarto periodo dopo un jumper dalla media di Weiler-Babb, l’Olimpia allunga ancora con Bolmaro e Guduric. Su una stoppata di Kai Jones, Brooks raccoglie la palla allo scadere dei 24 secondi. La sua sfuriata, impressionante, scava 16 punti di margine. Lee con un gioco da quattro punti “rubato” a Ricci restituisce un po’ di ritmo all’Efes, abbastanza per provare l’assalto. Cole Swider ricuce a meno nove ma l’Olimpia in attacco non sbaglia nulla dopo il time-out di Coach Poeta: LeDay segna un lungo due, Bolmaro in acrobazia e la gara è finita, 87-74
Così Coach Peppe Poeta ha commentato la gara con l’Anadolu Efes: “Superfelice e orgoglioso dei ragazzi. Dopo un primo tempo molle, nel secondo abbiamo giocato con energia, difesa, coesione, voglia di vincere e ancora di più ci siamo rifiutati di perdere. Sta nascendo un grande gruppo e questo è ciò che più mi piace oltre le vittorie perché quelle sono una conseguenza di quello che facciamo. Voglio sottolineare l’atteggiamento di Shavon Shields, come interpreta il ruolo di capitano. L’aveva fatto ad Atene in panchina, oggi anche in campo, senza segnare – che è una parte importante del suo gioco – ma con la difesa, aiutando i compagni. E’ stato un vero capitano. E sono contento di Marko Guduric, che spesso marca l’avversario più forte, è il nostro playmaker aggiunto”.
Su Leandro Bolmaro: “Gioca con energia contagiosa, è un giocatore fondamentale per noi. Spero di avere presto Tonut per avere un secondo giocatore con quelle caratteristiche. Nel secondo tempo abbiamo cambiato quintetto perché ci serviva maggiore fisicità in difesa, più pressione sulla palla perché i loro esterni ci avevano fatto male in tutti i modi”.
Su Josh Nebo: “Stiamo lavorando con lo staff per evitare sovraccarichi. In questo momento può sembrare strano che non giochi qualche minuto in più ma è proprio per preservarlo considerato quanto è importante. Poi anche Booker ora è in un periodo in cui è meno efficace ma ha trascinato la squadra per tanto tempo. Abbiamo lunghi complementari”
Su Armoni Brooks: “E’ in un momento magico, sono innamorato di lui, ma anche di come i compagni lo cercano e cavalcano questo periodo. Lui gioca con fiducia e si vede. E’ ovvio che vorremmo tenerlo, la proprietà vuole tenerlo e ci sta lavorando. Non è un segreto”.


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