Cremonese, beffa nel finale a Firenze

Seconda vittoria di fila in casa in Serie A per la Fiorentina che batte 1-0 la Cremonese al ‘Franchi’ e conquista tre punti fondamentali nella corsa salvezza. A decidere il match il gol al 92′ di Kean, entrato da pochi minuti. In classifica i gigliati lasciano l’ultimo posto in solitudine agganciando in 18esima posizione a quota 12 Pisa e Verona. I grigiorossi restano fermi al 12° posto con 21 punti.

I viola partono con maggiore determinazione e nel primo tempo tengono a lungo il controllo del gioco, rendendosi pericolosi già al 13’ con una traversa colpita di testa da Parisi. La squadra di casa costruisce diverse occasioni, ma manca di precisione negli ultimi metri. Nella ripresa la Cremonese alza il baricentro e riesce a rendere la gara più equilibrata, affidandosi anche alle ripartenze, che creano qualche difficoltà alla retroguardia viola. La Fiorentina, però, aumenta la pressione nel finale e trova il gol decisivo in pieno recupero: al 92’ Kean, entrato da sette minuti, ribadisce in rete da distanza ravvicinata dopo una respinta corta di Audero. I viola respirano e risalgono.

L’allenatore della Cremonese Davide Nicola ha parlato ai microfoni di DAZN, dopo la sfida esterna sul campo della Fiorentina persa per 1-0 e valevole per la 18^ giornata di Serie A.

Tra le cose che si potevano fare meglio c’è l’uscita palla?
“La partita deve far capire che noi, anche siamo solo al 90%, non basta. Oggi abbiamo interpretato una difesa dove non riuscivamo ad essere aggressivi coi tempi giusti. Abbiamo sbagliato molte palle in uscita, che ti permettono di distenderti. I complimenti quando si fanno belle partite è giusto riceverli, ma quando si fanno partite un po’ meno qualitative è giusto riconoscerlo e oggi non siamo riusciti a fare la gara che volevamo pur sperando di portare via almeno un punto”.

Mancata precisione, visti anche i cambi?
“I cambi li abbiamo fatti nella prospettiva che per loro la vittoria significava tanto, quindi avrebbero concesso qualche spazio in più. Non siamo stati qualitativi nell’uscita palla, ne abbiamo perse troppe. Nel secondo tempo è mancato questo, mentre nel primo non siamo riusciti ad essere aggressivi come altre volte. Partite così però ne accadono, non puoi farne sempre di perfette. Devi indossare un vestito diverso, lo abbiamo fatto un po’ di più nel secondo tempo ma si poteva fare meglio e noi vogliamo fare meglio”.

Il cambio di Bondo?
“Si stava facendo fatica. L’ammonizione presa così e poi sono stati altri due eventi che potevano portare all’inferiorità numerica. Si gioca ogni 4 giorni e ho preferito fare questa scelta”.


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