Atalanta, dispiacere a Gasperini

Atalanta-Roma chiude il sabato di campionato e fa subito discutere per due casi arbitrali. I nerazzurri passano in vantaggio dopo 12 minuti, grazie a un corner. Svilar non è sicurissimo in uscita e perde il contatto con il pallone, mancando la presa.

La palla carambola così sul braccio di Scalvini, che poi deposita il pallone in rete a porta vuota. I giocatori giallorossi protestano subito per un fallo sul portiere e l’arbitro Fabbri viene richiamato al Var: dopo un lungo check, di oltre due minuti, arriva la convalida. Dea in vantaggio tra le proteste, con un episodio che farà molto parlare nel post-partita.

Pochi minuti dopo, al 28′, un altro episodio al centro delle discussioni. Scamacca (altro ex della partita) raddoppia con un gran colpo di testa su cross di Bernasconi. Fabbri viene di nuovo chiamato al monitor per un possibile fuorigioco dell’attaccante a inizio azione. Il check è di nuovo molto lungo, ma stavolta l’arbitro annulla il gol. Si resta sull’1-0. Curiosità? I due check hanno portato Fabbri ad assegnare un recupero da record per un primo tempo, di 8 minuti.

La ripresa inizia con la Roma che ci prova con la conclusione di Ferguson, che si gira in area e prova a sorprendere Carnesecchi. Para il portiere nerazzurro

Poi ci prova Soulè, sempre sul lato destro dell’area. Lascia sul posto Ahanor e poi tenta il tiro da posizione defila. Carnesecchi respinge

Quindi occasioni prima per Dybala e poi per Scamacca, l’ultimo brivido è dell’ex Cristante chiuso però in angolo da Hien.

Con questa vittoria, i nerazzurri salgono momentaneamente all’ottavo posto a 25 punti, in attesa della Lazio impegnata domenica con il Napoli. La Roma perde invece una grande occasione e resta quarta a quota 33, appaiata alla Juventus dopo il pari dei bianconeri con il Lecce.

Il tecnico dell’Atalanta Raffaele Palladino ha parlato ai microfoni di Sky, dopo il successo casalingo per 1-0 contro la Roma nel match valido per la 18^ giornata di Serie A.

Quanto serviva una vittoria così pesante?
“Indubbiamente è stata una serata perfetta. La voleva il gruppo e la società, ci tenevamo tutti a vincere questa partita e iniziare il 2026 battendo una squadra in salute, che ha la miglior difesa e che ha un allenatore bravissimo. E’ stata fatta una partita da Atalanta, siamo stati coraggiosi: è quello che avevo chiesto e sono fortunato di allenare un gruppo così. Si sono meritati questa soddisfazione”.

Grande risposta anche da chi ha avuto meno spazio.
“Ho avuto grandi risposte da tutti, da tempo cerco di stimolare e dare fiducia. Oggi Zalewski ha fatto una partita fantastica, come quello che sono subentrati. Bernasconi ha fatto una grande partita, De Roon che era ammonito è stato bravissimo. Abbiamo giocato di grande qualità: il rammarico è di non aver segnato il secondo gol nel primo tempo, ma mi è piaciuto vincere soffrendo”.

Le scintille con Gasperini nel finale?
“Sono cose di campo e che succedono. Io e il mister ci conosciamo: era su un episodio di Mancini, ma nulla di particolare”.

Più difficile confezionare quel primo tempo difendersi nella prima fase del secondo?
“Siamo partiti davvero forte, con grande intensità e fisicità mettendo sotto la Roma sotto tutti i punti di vista. Potevamo andare al raddoppio tante volte, anche il gol annullato sinceramente non ho capito perché. Sapevamo che nel secondo, dopo aver dato tanto nel primo, potessimo avere un calo psicofisico e così è stato. Sapevamo che la Roma poteva palleggiare un po’ di più, ma è la partita che avevamo preparato e mi è piaciuto che la squadra ha saputo difendere e contrattaccare”.

C’è la possibilità di tornare nei giochi grandi con questa squadra?
“Il mio desiderio è di riportare l’Atalanta dove merita, ma son stati persi tanti punti all’inizio. Ho ereditato questa squadra che era tredicesima, ora abbiamo iniziato questa scalata e raggiunto una posizione migliore rispetto a due mesi fa. A me la cosa che mi interessa è che abbiamo preso la strada giusta. Credo che stasera sia stata la partita della svolta, la vittoria che cercavamo contro una squadra di vertice. Bisogna pedalare forte e guardare partita per partita, abbiamo tre competizioni e in campionato cercheremo di continuare a fare questa scalata”.


Scopri di più da GazzettadiMilano.it

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.