Nel cuore della Milano creativa, in via Savona 10, Langosteria compie un gesto che nel mondo dell’hospitality vale più di qualsiasi apertura internazionale: ritorna dove tutto è iniziato, ma lo fa reinventando radicalmente il concetto di ristorazione premium. Il nuovo Langosteria Private Restaurant non è un locale, ma un’idea: un luogo che trasforma l’alta cucina in un’esperienza privata, intima, calibrata su misura per un massimo di 16 ospiti.
In un’epoca in cui il lusso si misura sempre più in termini di privacy, personalizzazione e tempo dedicato, Langosteria intercetta un trend globale e lo porta nel suo linguaggio: quello dell’eccellenza gastronomica unita a un senso di accoglienza calda, quasi domestica.
Il progetto, firmato dall’interior designer Giuseppe Porcelli, ricrea l’atmosfera di un’abitazione privata: luci morbide, materiali caldi, spazi raccolti che invitano alla conversazione più che alla performance. Non è un ristorante “per pochi”: è un ristorante “per chi sceglie”. Un luogo dove ogni dettaglio diventa un gesto di cura personale.
Questa scelta si inserisce perfettamente nel macrotrend dell’hospitality su misura, che sta ridefinendo il settore del fine dining: meno tavoli, più relazione; meno spettacolo, più autenticità.
Langosteria non è nuova all’innovazione. Dopo Milano, Paraggi, Parigi, St. Moritz e Montenapoleone, il gruppo ha consolidato un’identità che unisce materia prima impeccabile, servizio contemporaneo e un’estetica riconoscibile. Il Private Restaurant è la naturale evoluzione di questo percorso: un format che risponde alla crescente domanda di esperienze esclusive, personalizzate e “non replicabili”.
E non è tutto. Accanto al nuovo spazio, il gruppo lancia “Chef a Casa Tua”, un servizio tailor‑made che porta l’esperienza Langosteria direttamente nelle abitazioni degli ospiti. Un’estensione del brand che intercetta un altro trend chiave: il lusso domestico, ovvero la trasformazione della casa in luogo di esperienze premium, dalla cucina alla mixology, fino all’intrattenimento privato.
Insomma, Milano si conferma laboratorio di tendenze: dalla mixology sartoriale ai ristoranti‑boutique, dai format ibridi ai private dining rooms, la città sta ridefinendo il concetto di convivialità contemporanea. Langosteria, con questo progetto, si posiziona come uno dei player più influenti nel segmento fine dining + lifestyle experience, contribuendo a un ecosistema che unisce moda, design, gastronomia e cultura.
Il nuovo Private Restaurant non è un luogo da scoprire, ma da vivere. È un ritorno alle radici che parla al futuro, un gesto di sottrazione che diventa lusso, un invito a riscoprire la convivialità nella sua forma più pura: intima, curata, irripetibile.
Langosteria non apre semplicemente un nuovo spazio: apre una nuova idea di ospitalità.
Perché questa apertura è rilevante per il lifestyle e il business:
1. Il ritorno alle origini come strategia di brand: tornare in via Savona 10 non è nostalgia: è un gesto narrativo potente. Rafforza la brand identity e crea un ponte emotivo tra passato e futuro.
2. La personalizzazione come nuovo standard: menu su misura, spazi riservati, servizio dedicato: il lusso oggi è “custom”, non “grande”.
3. La dimensione privata come risposta al mercato: il boom dei private club, dei members-only spaces e delle dining experiences a numero chiuso conferma che l’esclusività non è più ostentazione, ma protezione del tempo e della qualità.
4. L’espansione del brand oltre il ristorante: con “Chef a Casa Tua”, Langosteria entra nel segmento dell’esperienza domestica premium, un mercato in forte crescita tra clienti internazionali, professionisti e high-net-worth individuals.
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