No Mercosur, agricoltori in piazza, COAPI contro Agorà di Rai 3

dal COAPI riceviamo e pubblichiamo

Gli agricoltori italiani, come i loro colleghi francesi, spagnoli e greci, sono in mobilitazione contro l’accordo UE–Mercosur e contro la crisi che sta colpendo le piccole e medie aziende agricole e della pesca in tutta Europa.

Dal 2024, gli agricoltori sono costretti a scendere in strada autonomamente perché le politiche adottate finora hanno prodotto effetti drammatici: la chiusura di circa la metà delle aziende produttive italiane e una crescente difficoltà nel garantire il diritto al reddito per chi lavora la terra e il mare, così come il diritto al cibo per i cittadini.

Chiediamo agli organi di informazione di prenderne atto e di raccontare questa realtà in modo corretto, evitando rappresentazioni distorte o superficiali delle ragioni della mobilitazione.

Esprimiamo sorpresa e indignazione per il modo in cui la trasmissione “Agorà” su Rai Tre ha raccontato questa mattina la promanifestazione. Nonostante il lavoro professionale dei giornalisti impegnati nella diretta dal presidio dei trattori prima della partenza, la gestione in studio ha finito per strumentalizzare e manipolare i messaggi degli agricoltori.

Un meccanismo ormai superato, che concede agli agricoltori solo brevi battute relegandoli al ruolo di comparse di uno s’pettacolo folcloristico mentre in studio viene dato ampio spazio a commentatori che non condividono né comprendono gli obiettivi della mobilitazione o addirittura la denigrano avendo gravi responsabilità, restituisce ai cittadini un’immagine falsata delle ragioni di chi oggi difende i diritti delle piccole e medie imprese, del territorio e dell’interesse collettivo.

Non ci riconosciamo nel racconto che è emerso, tantomeno nella tesi secondo cui le organizzazioni professionali italiane avrebbero già risolto i problemi del settore. Se cosi fosse gli agricoltori da due anni non sarebbero in strada.

Il Coordinamento Agricoltori e Pescatori Italiani – COAPI ribadisce le ragioni della mobilitazione e annuncia che nell’assemblea pubblica di oggi, a partire dalle ore 14.30 in piazza di fronte alla stazione di Milano, presenterà le proprie proposte.

Confidiamo che la stampa sappia darne adeguatamente conto, in particolare il servizio pubblico, nel rispetto della verità dei fatti e delle istanze di chi lavora ogni giorno per garantire cibo, territorio e futuro al Paese.


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