Il Tribunale di Milano, con decisione del 7 gennaio 2026, ha accolto integralmente la posizione di Deutsche Bank rigettando tutte le contestazioni avanzate dalla Provincia di Brescia.
Il giudice ha quindi riconosciuto efficacia in territorio italiano alla pronuncia britannica che aveva sancito la legittimità e validità dei contratti derivati sottoscritti tra l’istituto tedesco e l’ente locale, nonché del successivo accordo di chiusura della controversia, confermandone la piena compatibilità con la normativa italiana.
La decisione del Tribunale milanese ha chiarito come il concetto di ordine pubblico vada interpretato in modo rigoroso, escludendo in via generale che possa applicarsi alle norme che la Provincia aveva richiamato a supporto delle proprie tesi. Il giudice ha inoltre ribadito l’impossibilità di rivalutare nel merito le conclusioni del tribunale inglese circa la conformità dei contratti alla regolamentazione applicabile.
L’orientamento si inserisce in una linea giurisprudenziale consolidata: analoga conclusione era stata già raggiunta dal Tribunale di Milano per i derivati del Comune di Busto Arsizio e, successivamente, dalla Corte d’Appello di Brescia sempre in merito ai contratti stipulati dalla Provincia. Anche la Cassazione si era espressa in termini analoghi riguardo alle sentenze inglesi sulla questione della giurisdizione.
A livello Italiano, il dossier è stato curato da Daniele Bonfiglio, legal advisor del dipartimento interno di Deutsche Bank Italy, sotto la supervisione del general counsel Simone Davini (in foto).
La consulenza esterna
L’istituto bancario è stato supportato dallo studio BonelliErede attraverso un gruppo di lavoro guidato dal partner Massimiliano Danusso, affiancato dal senior counsel Ettore Frustaci, entrambi parte del Focus Team Debt Capital Markets.
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