L’8 e il 9 ottobre gli studenti hanno bloccato pacificamente gli accessi all’istituto. Nel documento dei rappresentanti, le ragioni della mobilitazione: aumento delle rette, criticità di Parcoursup e solidarietà alle scuole francesi in difficoltà.
Due giorni di mobilitazione al liceo francese Stendhal di Milano. L’8 e il 9 ottobre 2026 gli studenti delle superiori hanno organizzato un blocco degli accessi all’istituto, con striscioni e canti, per richiamare l’attenzione su alcune questioni legate alla gestione scolastica e al benessere della comunità studentesca.
Secondo quanto riferito dai rappresentanti degli studenti, la protesta ha coinvolto quasi la totalità degli iscritti alle superiori e si è svolta in modo pacifico. Al centro della mobilitazione ci sono le recenti decisioni della dirigenza e dell’AEFE, l’agenzia che gestisce la rete delle scuole francesi all’estero.
Liceo Stendhal, studenti contro l’aumento delle rette
Tra le ragioni della protesta, i rappresentanti indicano un taglio del 10,5% dei fondi che, a loro avviso, ha contribuito all’aumento delle rette scolastiche. Un incremento che avrebbe reso più difficile per alcuni studenti proseguire il percorso di studi nel sistema scolastico francese.
La mobilitazione ha riguardato anche Parcoursup, la piattaforma utilizzata per l’accesso degli studenti all’università in Francia. Nel documento, i rappresentanti ne contestano la trasparenza e l’equità e segnalano la pressione che il sistema eserciterebbe sugli studenti, con possibili ricadute sul clima di studio e sul benessere personale.
La solidarietà agli studenti delle scuole francesi
Un altro obiettivo della protesta, spiegano i rappresentanti, è esprimere solidarietà agli studenti coinvolti nelle manifestazioni in Francia. Nel documento viene richiamata la situazione di diverse scuole, soprattutto nelle periferie, dove gli studenti devono fare i conti con strutture in cattive condizioni e con la mancanza di docenti, le cui assenze non sempre vengono coperte.
Gli studenti dello Stendhal affermano di essere consapevoli delle opportunità legate al proprio percorso scolastico e indicano questa consapevolezza come una ragione per sostenere il diritto di tutti a un’istruzione adeguata e a condizioni di studio dignitose.
La mobilitazione si è conclusa con un appello a garantire risorse, accesso e qualità dell’istruzione, dentro e fuori la rete delle scuole francesi all’estero.






















































