Camera di Commercio italo-uzbeka, il presidente Iperti: Uzbekistan opportunità concreta per le imprese italiane.

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di Gabriella Chiarappa

La Camera di Commercio Italia Uzbekistan è un punto di riferimento per le realtà produttive e imprenditoriali italiane e uzbeke con l’obiettivo di promuovere lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali tra Italia e Uzbekistan. Oggi parliamo di opportunità imprenditoriali con il presidente della Camera l’ingegnere Luigi Iperti, fondatore e precursore.

Ingegnere Iperti, la Camera di Commercio Italia Uzbekistan è attiva da quanti anni?

La Camera di Commercio (CIUZ) ha ormai una storia quasi ventennale da raccontare, nasce con il principale intento di creare sinergie imprenditoriali, fondata da un gruppo di imprenditori interessati a mantenere efficienti relazioni con l’Uzbekistan (www.ciuz.info).  La nostra Camera ha seguito, accompagnato ed aiutato lo sviluppo di questo nuovo Uzbekistan. La CIUZ rivendica il merito di aver creduto in questo Paese da sempre e ritiene che i buoni risultati odierni siano da aggiungere anche alla sua azione. La CIUZ ha organizzato un numero rilevante di missioni in Italia ed Uzbekistan ed in particolare ha curato la partecipazione di un numero crescente ogni anno di aziende italiane all’OGU, la prestigiosa esposizione dell’Oil & Gas. Abbiamo come soci molte medie aziende, ma anche grandi società che supportano la nostra azione, di cui riconoscono il valore economico e istituzionale.

La Camera sta inserendo nel proprio Consiglio nuove risorse per nuovi progetti gestiti da uomini di valore tra cui il vice Presidente esecutivo Giorgio Veronesi e Maurizio Arcari Vice Presidente.

 

Parlare di opportunità oggi quanto è importante per le aziende italiane?

Credo che oggi più che mai ci sia la necessità di parlare in positivo per le aziende italiane e credo che i mass-media influenzino notevolmente la nostra percezione sociale, quindi divulgare concrete opportunità imprenditoriali sia fondamentale oltre che necessario.

Il covid ha segnato un periodo di malessere globale, come vede la ripresa?

I numeri ci dicono che la pandemia va attenuandosi e che presto potremmo intensificare i contati di persona e non solo via web.  In questo ultimo periodo abbiamo continuato a perseguire i nostri obiettivi con incontri virtuali, anche se non sono mancati i viaggi di imprenditori italiani in Uzbekistan e di operatori uzbeki in Italia. Torneremo ad incontrarci con continuità in Italia ed in Uzbekistan e riprenderemo le nostre consuetudini fatte di incontri di lavoro, di partecipazione a fiere, congressi e attività congiunte per il progresso delle nostre aziende e dei nostri Paesi.

 Quale è oggi la situazione dei rapporti economici?

In primis le esportazioni non si sono fermate. La ripresa è già partita, nei primi due mesi dell’anno abbiamo esportato 49.184.083 € contro 38.536.508 € dello stesso periodo dell’anno scorso e cioè il 27,6% in più. Il nostro obiettivo è portare in pochi anni la bilancia commerciale italiana ad un miliardo di Euro.

La sinergia tra Italia e Uzbekistan  è legata  ai rapporti politici tra i due Paesi?

I rapporti politici si sono consolidati. Ultimo esempio è quello del Deputy Primo Ministro Aziz Abdukhakimov e della figlia del Presidente Saida Mirziyoyeva  che sono venuti in Italia, a Venezia, alla inaugurazione della Mostra Internazionale dell’Architettura  presentando il tipico modo di vivere Mahalla, Urban Rural Living.  Le mahalla rappresentano una forma antica e contemporanea di “convivenza”. Secondo la tradizione uzbeka si tratta di uno spazio autenticamente rurale inserito in un contesto urbano, un’istituzione culturale autoctona che assume un significato specifico: “Storicamente, le mahalla sono state potenti centri culturali ed efficaci enti di autogoverno. Pertanto, il nostro padiglione nazionale è dedicato a questa istituzione che è il fondamento della nostra società civile” afferma Saida Mirziyoyeva. I rapporti politici ed economici si sono consolidati perché vi è sinergia vera tra i due Paesi e le Istituzioni italiane hanno capito che il Centro Asia e l’Uzbekistan in particolare sono mercati di grande interesse e futuro sviluppo. Lo dimostra la  SACE che ha cominciato ad assicurare contratti importanti.

Inoltre a breve avremo in Italia il Presidente dell’Uzbekistan Shavkat Mirziyoyev, il quale si recherà anche a Milano su invito del Presidente Fontana, che ha visitato l’Uzbekistan nel novembre 2019.

 

In conclusione quale è oggi il vostro obiettivo principale? Aiutare gli imprenditori italiani ad investire nel paese sta diventando l’obiettivo fondamentale della nostra Camera. Esistono incentivi e supporti finanziari Gli imprenditori, gli uomini delle Istituzioni ed i giovani dell’Uzbekistan di oggi mostrano quella voglia di fare e di crescere che avevamo noi, in Italia, nel periodo del boom, negli anni ’50 e ’60 del secolo scorso. Una nuova classe di imprenditori si sta affermando e questi guardano al nostro Paese con grande interesse. Il made in Italy dalla impiantistica alla meccanica, alla moda, al cinema, alle nostre città d’arte sono apprezzati in Uzbekistan. I nostri popoli hanno spesso sentimenti e tradizioni simili come per esempio l’amore per la famiglia e la voglia di intraprendere.

Aiutare a investire in nuove imprese industriali, agricole e nel turismo, ma anche far conoscere i prodotti dell’Uzbekistan, in campo tessile, nel settore del food è la nostra missione dei prossimi mesi.

La Camera e la ITALUZ Srl, la società che abbiamo in J.V. con la Camere di Commercio ed Industria dell’Uzbekistan, sono liete di accogliere ed assistere tutti gli imprenditori dei due Paesi che vorranno impegnarsi in progetti di collaborazione reciproca.

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