No in vantaggio nel referendum sulla riforma della giustizia secondo la prima proiezione Opinio Rai.
Il No si attesta al 53,1%, il Sì è al 46,9.
L’affluenza, secondo i dati del Viminale ancora non definitivi, supera il 58%.
“Gli italiani hanno deciso. E noi rispettiamo questa decisione. Andremo avanti, come abbiamo sempre fatto, con responsabilità, determinazione e rispetto verso il popolo italiano e verso l’Italia”.
Così la premier Giorgia Meloni pubblicando un videomessaggio sui social.
“Prendo atto con rispetto della decisione del popolo sovrano. Il nostro intendimento era quello di attuare definitivamente il progetto ideato da Giuliano Vassalli con il processo accusatorio e consacrato dall’articolo 111 della Costituzione che definisce il giudice terzo ed imparziale”.
Lo afferma il ministro della Giustizia Carlo Nordio in merito al risultato del referendum sulla giustizia. “Abbiamo impiegato tutte le nostre energie per spiegare, in termini accessibili, la complessità di questa riforma – conclude – Non è nostra intenzione attribuire o meno a questo voto un significato politico. Ringraziamo la parte dell’elettorato che ci ha dato fiducia e comunque ci consola l’alta partecipazione al voto che conferma la solidità della nostra democrazia”.
“Noi avevamo detto fin dall’inizio che questo referendum non incideva sulle sorti del governo, né in un senso né nell’altro. Lo abbiamo detto prima e lo diciamo adesso”, ha ribadito il capogruppo di FdI alla Camera, Galeazzo Bignami, allo speciale di La7 sul referendum.
“Quando gli italiani si esprimono è sempre importante. Era un provvedimento che avevamo nel programma abbiamo chiesto agli italiani di esprimersi” e “avevamo il dovere di farlo”, ha aggiunto.
Parole condivise dal capogruppo di Forza Italia alla Camera, Paolo Barelli, capogruppo di Forza Italia alla Camera: “Il risultato del referendum pare ormai consolidato con circa il 45% dei sì e il 55% di no e quindi viva chi ha vinto. Noi proseguiremo con il governo per far sì che il nostro paese esca dalle attuali crisi internazionali”, ha detto.
Il leader di Noi Moderati, Maurizio Lupi, nel corso di Quarta Repubblica, ha commentato: “La realtà mi pare delineata. La maggioranza degli italiani rispetto al cambiamento sceglie la conservazione, poi dobbiamo cercare di capire gli elettori. Io credo che questa maggioranza, anche dopo questo risultato, si deve assumere ancora di più la responsabilità di arrivare alla fine della legislatura. Deve essere fatto e si farà ancora di più. Noi abbiamo ricevuto un mandato politico non ci saranno minimamente delle conseguenze politiche“.
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