Giorgia Meloni in prima fila, nella chiesa dei Santi Ambrogio e Carlo al Corso, per la funzione a Roma in memoria delle vittime di Crans-Montana. Al fianco della premier il ministro degli Esteri Antonio Tajani e l’altro vice premier Matteo Salvini, nella stessa fila del sindaco di Roma Roberto Gualtieri, che indossa la fascia tricolore. Sempre in prima fila in chiesa, nell’altra fila di banchi, la leader del Pd Elly Schlein con al suo fianco l’ex premier Giuseppe Conte. Con loro, il presidente del Senato Ignazio La Russa e il vice presidente della Camera Fabio Rampelli. Gli altri leader di opposizione, Nicola Fratoianni e Angelo Bonelli, siedono alle spalle di Schlein. Tra gli altri, presenti molti esponenti di governo come Giancarlo Giorgetti, Alessandro Giuli, Alberto Barachini, Guido Crosetto, molti leader di partito come Maurizio Lupi e Riccardo Magi, rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari. Tra gli scranni della chiesa anche Arianna Meloni.
Tra i presenti anche i ministri Anna Maria Bernini, Daniela Santanchè e Andrea Abodi, insieme al sottosegretario Alfredo Mantovano; la vicepresidente del Senato Mariolina Castellone; i vicepresidenti della Camera Giorgio Mulè e Fabio Rampelli; l’ambasciatore d’Italia in Svizzera Gian Lorenzo Cornado Balzanetti; il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca.
“Sono arrabbiata col Comune di Crans Montana che non ha fatto i controlli e ora bisogna stare in allerta sulle indagini, perchè non stanno iniziando benissimo”, aggiunge la mamma della giovane vittima dell’incendio di Crans Montana.
“Abbiamo incontrato tutte le più alte cariche dello Stato: Meloni, il presidente del Senato…c’erano tutti. C’erano tutti i partiti politici, tutti assieme. Quindi, c’era anche un senso di unità rispetto alle forze politiche”, ha detto ad Adnkronos Giuseppe Tamburi, padre di Giovanni Tamburi, 16enne tra le vittime nell’incendio a Crans-Montana, mentre sta tornando dalla messa a Roma.
“Qualcosa di molto toccante. Sono venuti tutti a salutarci – ha proseguito –. Giorgia Meloni mi ha abbracciato, Tajani mi ha abbracciato, Schlein mi ha abbracciato… Tutti sono venuti e ci hanno detto che ci seguiranno, ci porteranno passo a passo per far valere i nostri diritti. Quindi, su questo posso dire che lo Stato oggi non ha niente da invidiare a nessuno, anzi dovrebbero imparare da noi”.
Scopri di più da GazzettadiMilano.it
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.



















































